L'attaccante della Roma Justin Kluivert ha rilasciato un'intervista al portale Voetbalzone. Queste le sue dichiarazioni:

Come ti trovi con Fonseca?
"All'Ajax e il primo anno alla Roma giocavo molto largo, ora invece sono più un numero 10 o faccio l'ala sinistra a piede invertito. Mi piace molto perché ho più libertà creativa e posso giocare nella mia posizione. Il mio secondo anno sta andando molto meglio, sono soddisfatto. Nella scorsa stagione era tutto nuovo: lingua, compagni, stile di gioco. Devi abituarti a tutto. Ora sono felice".

Quali sono i tuoi obiettivi?
"Sono concentrato sull'obiettivo Champions e sull'Europa League. C'è ancora molta strada da fare ma vogliamo vincerla. Sarà un torneo ad eliminazione diretta quindi molto emozionante. Io voglio segnare più spesso e raggiungere quota dieci goal. Smalling è un guerriero, ha subito fatto la differenza. E anche Mkhitaryan segna, fa assist: è importante per la squadra. Posso sicuramente imparare da loro. Alla Roma parlo molto con i compagni più giovani come Cengiz Ünder".

Come vivi il paragone con tuo padre?
"Un giorno spero di diventare una leggenda come mio padre. Nel mio nuovo ruolo segno più goal ma non sono ancora al suo livello. Lui pensava fosse meglio restare all'Ajax però mi ha supportato. All'Ajax mi vedevano tutti come il grande talento, è strano che non credano più in te a causa di un trasferimento. Se continuo a fare del mio meglio posso dimostrare che si sbagliavano".

Qualche anno fa hai vinto il NxGn. Questo ti ha creato maggiori pressioni?
"Io adoro giocare a calcio. Faccio le cose per piacere e non sento la pressione per questo".

Quali sono gli obiettivi con la Nazionale per il prossimo anno?
"Avrò un anno in più di esperienza e spero di guadagnarmi la convocazione. L'anno scorso non ero pronto, ora devo fare del mio meglio ed il premio arriverà automaticamente".

Che cosa ne pensi del razzismo?
"Il razzismo è la cosa peggiore al mondo, non appartiene a quest'epoca. Dovrebbe essere finito, ma sfortunatamente non è così. Dobbiamo tutti rendere il mondo un posto migliore, insieme".

Farai qualcosa a riguardo in caso di gol?
"Vedremo. Io non ho subito mai offese razziste, ma molti altri sì. Il calcio invece dovrebbe essere solo divertimento".