Problema trasferte. Come muoversi? In quanti andare? Che precauzioni prendere? Fare come sempre, ovvero arrivare sul posto con un giorno d'anticipo, oppure è preferibile immaginare di organizzare tutto in giornata? Sono alcuni degli interrogativi a cui la Roma sta cercando le risposte migliori in vista della ripresa del campionato. Dodici partite, la metà lontano dall'Olimpico di cui due, Milan e Brescia, in orari pomeridiani che logisticamente sono le più complesse da organizzare. Vediamo allora come la Roma sta pensando di affrontare le sei gare esterne.

Le trasferte

Milano sponda rossonera, Napoli, Brescia, Ferrara e due volte a Torino nelle ultime due gare di campionato, queste sono le sei trasferte da affrontare dalla squadra di Fonseca. Al momento si sanno gli orari soltanto per le prime quattro, per le ultime due (Torino) l'orario è ancora da stabilire ma è verosimile che saranno entrambe alle 21,45. Delle quattro di cui si sa, ce ne sono due in notturna, mentre Milano (ore 17.15) e Brescia (ore 19.30), oltretutto in Lombardia cioè la regione italiana più colpita dalla pandemia, costringeranno a una trasferta più dilatata nel tempo. Per le partite alle 21,45, infatti, per ora Napoli e Ferrara, la società giallorossa sta pensando di fare tutto in giornata. Ovvero partenza la mattina, sia a Napoli che Ferrara probabilmente in treno e poi in pullman, arrivo e sistemazione in un albergo (stanze singole per tutti) possibilmente vicino allo stadio, trasferimento con partenza un paio d'ore prima del fischio d'inizio (la squadra ospite da protocollo dovrà arrivare cento minuti prima), partita e poi subito dopo rientro a casa. Problematiche diverse, invece, presentano le due gare da giocare a Milano e Brescia in orari pomeridiani. Pensare di fare tutto in giornata è da escludere, perché sarebbe alto il rischio di essere penalizzante per i giocatori.

Quindi si sta organizzando come per una trasferta standard, ovvero con partenza il giorno prima con un volo charter. Per Milano nessun problema, atterraggio a Linate e trasferimento, con due pullman e un paio di van, nell'albergo che ospiterà la comitiva giallorossa. Per Brescia è probabile l'arrivo nello scalo di Orio al Serio di Bergamo e poi trasferimento a casa di Balotelli. Per l'imbarco si osserverà una procedura diversa dal solito. Ovvero la squadra (tutti i giocatori avranno mascherine e guanti) arriverà sotto bordo con i pullman. È molto probabile che in occasione di queste due trasferte, i giocatori e lo staff tecnico dormano tutti a Trigoria (stanze singole ovviamente), per poi partire insieme, anche se divisi in più mezzi, verso lo scalo romano (per le trasferte che si faranno in treno, sarà riservata un'intera carrozza alla Roma). Sarà di sessanta il numero massimo dei componenti della comitiva giallorossa, ma è possibile che la Roma decida per un numero minore.

Al momento, per esempio, non è prevista la partenza di nessuno di Roma radio e Roma tv. Oltre ai calciatori, ventiquattro-venticinque, lo staff tecnico, il medico, i fisioterapisti, due video analyst, un fotografo, sarà presente una delegazione della società composta da quattro dirigenti. Nelle trasferte che dureranno due giorni, si cercherà di evitare qualsiasi contatto con l'esterno. Negli alberghi che ospiteranno la Roma, alla comitiva giallorossa sarà riservata una sala pranzo in esclusiva e ai giocatori sarà consigliato di evitare qualsiasi uscita dall'hotel anche solo per una passeggiata. Il rientro da Milano e Brescia ci sarà subito la partita. Per la gara contro il Milan l'orario consente tempi accettabili, più complicato sarà tornare da Brescia.

Abbonamenti e biglietti

Allo stato attuale delle cose, questo campionato si concluderà a porte chiuse. Ma è pure vero, se i numeri della pandemia continueranno a diminuire, che si sta pensando alla possibilità di riaprire parzialmente gli stadi. La Roma sta immaginando, nel caso, come organizzarsi. Sperando che un'eventuale riapertura sia definita per un terzo della capienza che poi è il numero (quasi ventiduemila) degli abbonati per questo campionato. In caso di una riapertura più limitata, ci sarebbero problemi seri da affrontare, ovvero chi far accedere allo stadio? In più, in Curva Sud, esaurita in abbonamento, non sarebbe possibile ovviamente rispettare le norme di distanziamento.

E quindi ci sarebbe la necessità di spostare i tifosi in altri settori dell'Olimpico. La società giallorossa, inoltre, a fronte delle sei partite che molto probabilmente gli abbonati non potranno vedere, sta mettendo a punto un voucher da assegnare a ciascun tifoso, voucher da poter sfruttare quando sarà possibile riabbonarsi per il campionato.