Tra tante incertezze in questo momento per il calcio e in attesa di capire meglio il destino del campionato di Serie A e soprattutto di interpretare il decreto della Presidenza del Consiglio sulla cosiddetta Fase 2 che dovrebbe sbloccare almeno un po' il Paese, a Trigoria si prova anche a parlare di calcio. O meglio, tra la Capitale e l'Ucraina.

A farlo è Paulo Fonseca, che ha rilasciato alcune dichiarazioni al programma televisivo Great Football soffermandosi sul momento della Roma e del calcio europeo durante il Coronavirus: «La ripresa? Forse torneremo ad allenarci in maniera individuale dal 4 maggio. Speriamo invece che dal 18 maggio potremo cominciare ad allenarci collettivamente. Per ora però nessuno è certo della ripresa del campionato», ha ammesso il tecnico portoghese che si era già espresso più volte sulla volontà di ripartire ma senza prescindere dalla sicurezza degli atleti e degli addetti ai lavori.

Sessioni di allenamento "via app" e iniziative di beneficenza hanno contraddistinto la quarantena dei romanisti, senza dimenticare il passo indietro fatto da staff e squadra per andare incontro al club che risentirà non poco dei danni da emergenza sanitaria, soprattutto se la stagione ancora in corso venisse annullata: «Bisogna capire che ora tutti stanno vivendo un momento molto difficile - ha detto Fonseca -. Lo staff tecnico e io abbiamo deciso di aiutare il club in questo modo, tagliando i nostri stipendi. Questo è il modo perfetto per aiutare. È importante».

In questa chiave più di qualche incidenza il virus l'avrà anche sul mercato, che per quanto riguarda la Roma partirà in salita, con un monte ingaggi molto alto e una rosa con qualche esubero di troppo da piazzare. Non sarà facile per il ds Petrachi pensare alla rosa della Roma che verrà. Specialmente per accontentare l'allenatore che già si è abbondantemente espresso su due spine che pungono: Smalling e Mkhitaryan, entrambi in prestito e entrambi da provare ad acquistare, anche se le strade, nonostante i giocatori sembrino intenzionati a rimanere in giallorosso, restano piuttosto tortuose per le pretese di Manchester United e Arsenal, rispettivamente: «L'ho già detto in passato e lo confermo: voglio che Mkhitaryan rimanga. Anche lui vuole restare. Tuttavia, dovrebbe essere chiaro che ora tutto è in pausa e dovremo parlare con l'Arsenal. Voglio continuare a lavorare con lui. È un grande giocatore e un grande uomo», ha detto il tecnico sull'ex giocatore dello Shakhtar Donetsk.

E a proposito della squadra ucraina guidata in precedenza da Fonseca, il tecnico ha avuto parole al miele: «Ho trascorso tre anni fantastici qui. Il club è tornato vincere in campionato, il primo che abbiamo vinto è stato il più bello. Ho provato tante emozioni e non solo quando ho vinto i trofei». E anche per questo Paulo vorrebbe evitare di trovarsi la sua ex squadra di fronte in Europa: «Mi farebbe piacere solo se accadesse in una finale, sarebbe fantastico rincontrare i miei ex dirigenti e giocatori». Ad alcuni dei quali qualcuno mormora che la Roma sia interessata per il prossimo mercato: «Vedremo cosa succederà. In realtà non abbiamo bisogno di un gran numero di giocatori, anche perché possiamo fare affidamento su quelli che attualmente abbiamo in rosa. Potremmo essere interessati a qualche calciatore dello Shakhtar, ma trattare con loro è sempre estremamente difficile. I club ora vorranno pagare meno per i nuovi acquisti. Posso dire che sceglierei due calciatori per la Roma».