Non è una confidenza, tanto meno una chiacchiera. Nell'elenco delle priorità per il prossimo mercato della Roma, quando ci sarà, al primo posto c'è la voce vice-erede di Edin Dzeko. E qui davvero nessuna sorpresa. Certo non per sfiducia nei confronti del centravanti che pochi giorni fa è stato eletto miglior calciatore di sempre in Bosnia, ma per il semplice fatto che la carta d'identità di Edin è quella che è.

Un po' più sorprendente, invece, è che al secondo posto delle priorità, ci sia il ruolo di esterno destro basso, un giocatore in grado di giocare in una linea a quattro, ma pure capace, se Fonseca dovesse decidere una linea difensiva a tre cosa a cui il portoghese sta pensando molto seriamente, di essere il quarto o il quinto sulla linea dei centrocampisti.

Sorprende soprattutto perché in quel ruolo, esterno destro basso, a regola di contratti, nella prossima stagione il tecnico portoghese potrebbe avere addirittura tre-quattro giocatori a busta paga, più un quinto (Spinazzola) che a destra ci ha giocato anche se la cosa gli piace poco. In ogni caso su quella corsia in cui da anni si sta cercando un giocatore capace di far dormire sonni tranquilli, al via (quando?) della prossima stagione in rosa potrebbero starci Alessandro Florenzi di rientro dal prestito al Valencia, Davide Santon, Brunetto nostro Peres e pure Davide Zappacosta se si darà corpo all'intenzione di chiedere al Chelsea il rinnovo del prestito per un anno visto che il primo il ragazzo lo ha trascorso praticamente in infermeria, causa la rottura di un crociato, cosa che non viene mai negata a un giocatore della Roma.

Pare proprio che tanta abbondanza non tranquillizzi Fonseca, che ha fatto pure capire che si potrebbe evitare il rinnovo di Zappacosta e anche fare a meno di Florenzi, il Capitano, che potrebbe essere sacrificato al dio delle plusvalenze (la Roma fra quest'anno e il prossimo ne dovrà fare parecchie altrimenti i conti rischiano di andare in tilt). E allora il ds Gianluca Petrachi che in questo lungo periodo di silenzio ha continuato a lavorare tutti i giorni pensando alla costruzione della sua seconda Roma, sta guardando sulla corsia destra per trovare il giocatore giusto che soddisfi le esigenze di Fonseca.

Il primo obiettivo

Allora possiamo dire con più che ragionevole certezza che ai primissimi posti della lista degli esterni bassi destri, c'è un ragazzo che, se dovesse arrivare, sarebbe, dopo Nakata, il secondo giapponese in giallorosso. Si tratta di Takehiro Tomiyasu, classe (novembre) 1998, nazionale, da quest'anno in Italia con la maglia del Bologna. Portarlo alla corte di Sinisa Mihajlovic è stata un'intuizione di Bigon che lo ha acquistato dalla squadra belga del Sint Truiden per la non modica cifra di oltre otto milioni e mezzo. Una cifra, considerato il campionato da cui arriva, notevole ma che ne certifica qualità importanti. Come, peraltro, Tomiyasu ha dimostrato anche in questa sua prima stagione italiana.

Venti presenze (ed è stato fermo un mese per infortunio), una qualità di corsa notevole, ma anche la capacità di saper giocare come centrale difensivo, qualità che potrebbe fare la differenza soprattutto se Fonseca per la sua seconda Roma decidesse per uno schieramento con una linea difensiva a tre. In più tesserare un giocatore giapponese garantirebbe benefici importanti nel più ricco mercato orientale, basti ricordare quello che successe quando a Trigoria sbarcò Nakata, un nome che quando lo diciamo o scriviamo ci regala sempre un sorriso gaudente, ricordando la sfida con la Juventus a Torino.

Quando abbiamo chiesto una conferma dalle parti di Bologna sull'interesse del club giallorosso per il giapponese, la risposta è stata «ma costa tanti soldi». In sostanza, nessuna smentita, anche se tanti soldi non è una bella notizia per la Roma alle prese, come gran parte del nostro calcio, con conti che fanno sempre più fatica a tornare, soprattutto immaginando un prossimo campionato da giocare a porte chiuse.

La valutazione del giocatore oscilla tra i quindici e i diciotto milioni, tanti per un difensore soprattutto nel mercato del post pandemia, ma un accordo si potrebbe trovare inserendo qualche giocatore nello scambio (il giovane Riccardi che la passata stagione fu valutato nove milioni in un possibile scambio con la Juventus, nove milioni che sarebbero tutta plusvalenza).

È chiaro che nel momento che a Roma dovesse sbarcare l'erede di Nakata, la cessione di Florenzi diventerebbe ancora più sicura, così come non ci sarebbe la richiesta di un rinnovo del prestito per Zappacosta. Con il giapponese che viene gestito da un'importante società del suo paese, non ci sarebbero problemi per lo stipendio che rientrerebbe nei nuovi parametri che dovranno essere rispettati a Trigoria. A Bologna guadagna abbondantemente sotto il milione di euro, trovare l'accordo con lui, insomma, non costituirebbe un problema.