Francesco Totti e Alex Del Piero sono stati ospiti di Sky Sport rispondendo alle domande dei tifosi in diretta dalle rispettive case. Ecco le parole della bandiera giallorossa:

"Gli applausi di San Siro e il Pallone d'Oro"

"Penso che sia una cosa differente uscire dagli applausi in uno stadio diverso. Siamo abituati all'Olimpico, vai fuori e ricevi l'omaggio di altre persone che hanno il calcio come passione. Per noi giocatori far contenti questi ragazzi e persone più grandi è motivo di orgoglio. E sul Pallone d'Oro: "È un premio che tutti i giocatori cercano di vincere, ma non è semplice. Io avevo meno possibilità di Alex, Roma è una piazza particolare: non tutti gli anni abbiamo le possibilità di vincere scudetti e Coppe campioni. Però è un trofeo che avrei voluto, perché no".

"Faremmo ancora la differenza"

"Sicuramente ci poteva stare un'accoppiata Totti-Del Piero, siamo due giocatori simili ma nello stesso tempo diversi. Alex ed io abbiamo giocato anche esterni con alcuni allenatori. Potevamo fare la seconda punta, la prima punta. I mister avevano tanti possibilità. Non l'hanno viste, hanno deciso sempre di mettere o uno o l'altro. Abbiamo sempre avuto rispetto l'uno dell'altro, ogni scelta del mister veniva rispettata. Non sarà una partita o una scelta dell'allenatore a toglierci l'amicizia. Ti dico la verità, io e Alex potremmo dire la nostra. Il problema è che non tutti la pensano come la testa nostra.

"Più emozionante di Scudetto e Mondiale"

"Quella dell'addio è stata una giornata particolare, abbastanza inusuale. Non pensavo che la gente potesse arrivare fino a questo punto. Metto quella giornata davanti a scudetto e Mondiale. Non ci sono e non ci saranno mai parole. Per 25 anni trascorsi insieme, quel giro di campo e avere la gente che piangeva, è stato bellissimo, perché quello è amore tra me e i tifosi e nessuno me lo toglierà mai di dosso".

"La fascia da capitano è tutto"

Nella discussione intervengono anche Javier Zanetti e Paolo Maldini. La bandiera nerazzurra ha chiesto a Totti quali consigli darebbe a un giovane capitano: "Quella fascia è tutto - dice il Dieci - Anche perché non è facile indossare i gradi da capitano, ci vuole coraggio, forza, rispetto per i compagni e i tifosi. Bisogna onorarla in tutto e per tutto".