Il mondo del calcio è fermo in attesa che l'ondata Coronavirus si ritiri, magari nel più breve tempo possibile. Tutti i discorsi sono rinviati a data da destinarsi ma sulla testa di chi gestisce il calcio, in Italia, quanto in Europa, pende un limite che è quello del 30 giugno. Si tratta della data canonica indicata sulla scadenza di contratti e di accordi per il prestito dei giocatori. Gli organi competenti stanno già lavorando ad una norma che deroghi tale scadenza ma in attesa che questa arrivi tanti club guardano in maniera preoccupata a questa deadline. 

Tra questi c'è anche la Roma che ha tanti giocatori in prestito, alcuni anche di valore pregiato e dallo stipendio pesante, che in mancanza di una deroga farebbero ritorno alla base. Naturalmente il discoro varrebbe anche per i giocatori che la Roma ha preso in prestito (Smalling e Mkhitaryan su tutti). Oggi però ci occuperemo solo dei possibili rientranti visto che in chiave mercato rappresentano un vero e proprio tesoretto che il club giallorosso potrebbe utilizzare per far quadrare i conti e avere più libertà di manovra sul prossimo mercato. Difficile quantificare la cifra visto che l'attuale crisi sanitaria potrebbe avere pesanti ripercussioni sul sistema calcio e sulla valutazione dei cartellini ma alcuni valori sono già fissati da accordi firmati la scorsa estate.

Schick

Il pezzo pregiato è senza dubbio Patrick Schick. L'attaccante ceco aveva trascorso due anni anonimi (a voler essere generosi) in maglia giallorossa e questa estate la scelta è stata quella di mandarlo in prestito. Non è stato facile trovare una squadra disposta ad inserire un'opzione per il riscatto in grado di soddisfare la richiesta della Roma, necessariamente alta per ammortizzare i costi di bilancio che accanto alla voce Schick segnano circa 42 milioni di euro. 

Poi è arrivato il Lipsia che sul piatto ha messo 3,5 mln per il prestito, più altri 500mila euro di bonus e un opzione riscatto fissato a 29 milioni in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Un problema alla caviglia l'ha tenuto fermo fino a novembre ma appena è rientrato si è messo subito in mostra realizzando 7 gol in 15 presenze in una squadra che per diverse settimane è stata in testa in Bundesliga. Attualmente il Lipsia è terzo in classifica e con l'accesso diretto in Champions il riacquisto sarebbe automatico ma le buone prestazioni e la stima del tecnico Nagelsmann potrebbe portare il club tedesco a tentare l'acquisto in ogni caso. Se la Roma riuscirà a incassare i 29 milioni del riscatto potrebbe reinvestirli per un attaccante da affiancare a Dzeko.

Florenzi

È strano il caso di Alessandro Florenzi, andato in prestito al Valencia durante lo scorso mercato di gennaio per trovare spazio e non perdere il treno per Euro2020. Ora che i campionati sono congelati e l'Europeo è stato rinviato, è molto probabile che l'esterno di Vitinia faccia ritorno in Italia. Poche presenze in chiaro scuro con il club spagnolo. Dopo un buon esordio in cui ha sfiorato anche il gol, poi è arrivata l'espulsione contro il Getafe e la varicella che lo hanno tenuto fuori per diverse partite. Questa estate le parti - giocatore, società e tecnico - si rimetteranno al tavolo per scegliere la soluzione più conveniente per tutti. Questa volta l'addio potrebbe essere definitivo. Secondo il sito specializzato Transfermarkt la sua valutazione è di 20 milioni di euro.

Olsen

Olsen a Cagliari è ritornato un portiere affidabile e in assenza di Cragno è stato lui il titolare inanellando una serie di ottime prestazioni con i sardi che viaggiavano stabilmente in zona Europa. Poi durante la sfida con il Lecce è arrivata l'espulsione per il faccia a faccia con Lapadula che è costato al portiere svedese 4 giornate di squalifica. Qualche incertezza tra i pali e il rientro di Cragno hanno cambiato le gerarchie e il portiere italiano si è ripreso il posto da titolare relegando Olsen in panchina. Il portiere è arrivato a Cagliari con la formula del prestito secco senza obblighi o opzioni per il riscatto ma i sardi sarebbero disposti a trattare un acquisto a titolo definitivo, sulle sue tracce ci sarebbero anche Sporting Lisbona e Bologna. Alla Roma, per evitare minusvalenze, basterebbero 5-6 milioni.

Nzonzi

Altra stagione tormentata per Steven Nzonzi che questa estate era finito in prestito al Galatasaray con un diritto di riscatto a cifre già fissate: 16 milioni per il 2020, 13 nel 2021. Ma a dicembre ha litigato con il tecnico Terim ed è stato messo fuori rosa. A gennaio è arrivata l'offerta del Rennes e in Francia Nzonzi si è subito guadagnato un posto nella formazione titolare scalando le gerarchie dello spogliatoio: "Steven si è inserito subito. Ha buoni rapporti nello spogliatoio e in una settimana parlava con tutti: dai calciatori più vecchi a quelli più giovani", ha detto il portiere Mendy. L'accordo prevede un prestito gratuito fino al termine di questa stagione con opzione per il rinnovo di un altro anno, ipotesi che non permetterà alla Roma di incassare soldi dalla sua cessione ma almeno alleggerirà il monte ingaggi di uno stipendio pesante come quello del francese.

Karsdorp

C'è chi per rendere al meglio deve sentirsi a casa. È il caso di Rick Karsdorp che per due anni a Roma è stato la brutta copia della "locomotiva" che aveva convinto Monchi a investire 14 milioni più bonus sul terzino olandese. A Roma ha giocato solo 15 partite perciò questa estate ha deciso di tornare al Feyenoord, club in cui è cresciuto e che nel 2017 aveva lasciato proprio per approdare in giallorosso. In Olanda è rinato diventato subito un calciatore determinante con le sue sgroppate sulla fascia destra. Tra novembre e dicembre è stato fermo per un problema all'inguine ma quando è rientrato è tornato titolare fornendo due assist in quattro partite. Per ora l'accordo prevede solo un anno di prestito ma il Feyenoord pensa già al riscatto, magari inserendo una contropartita tecnica per abbassare la quantità di cash da versare alla Roma

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🔴⚪️ FEYENOORD ROTTERDAM

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Defrel

Anche Gregoire Defrel la scorsa estate è tornato dove aveva reso meglio. Il Sassuolo ha deciso di investire 3 milioni di euro per il prestito più 9 (+2 di bonus) di ricatto al verificarsi di determinate condizioni. L'attaccante francese ha messo insieme 12 presenze e un gol ma un infortunio alla caviglia gli ha fatto saltare quasi due mesi, per questo non si sono ancora verificate le condizioni per il suo riscatto automatico. Nel suo futuro c'è ancora il Sassuolo.

Gonalons

Praticamente certa è la cessione di Maxime Gonalons al Granada. Il centrocampista francese in Spagna ha ritrovato certezze e leadership diventando il punto fermo della mediana. Il punto più alto è certamente la vittoria casalinga contro il Barcellona. L'accordo prevede un prestito con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinate condizioni sportive. Nelle casse della Roma andranno 4 milioni di euro.

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+3 puntos💪🏻⚽️#liga#futbol @granadacf

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Coric

"Desaparecido", questo vi risponderebbero ad Almeria se chiedeste di Ante Coric. Il centrocampista croato è stato girato la scorsa estate in prestito alla squadra che milita in Segunda (la Serie B spagnola) e stava trovando minutaggio tanto è vero che si vociferava di un riscatto già a gennaio. Poi a metà novembre è arrivato un infortunio non meglio specificato e da quel momento ha giocato solo qualche minuto a metà dicembre, finendo sempre fuori dalla lista dei convocati. Il prestito non prevede formule fisse per il riscatto ma Coric ha un contratto di altri 3 anni con la Roma e considerando il fatto che è stato pagato 6 milioni di euro, non verranno accettate offerte inferiori ai 4-5 milioni. Probabile che partirà nuovamente in prestito.

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I can't wait! 🏋️‍♂️ 🔴 🔜 #recovery

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