"Il giorno dell'addio al calcio di Totti ho pianto, seguendo con grande passione la cerimonia" - le dichiarazioni del presidente del Cluj, Iuliu Muresan, rilasciate per il sito gianlucadimarzio.com.  Il numero uno del club romeno ha poi ricordato la trasferta a Roma: "La prima volta che andammo a Roma per l'esordio per la Champions, l'intero club si recò in visita al Vaticano. Culio, argentino cattolico, volle baciare la statua di San Pietro. Dopo mi confessò di aver chiesto salute per la sua famiglia, ma anche di poter segnare due gol contro i la Roma. Non aveva mai fatto due gol e dopo quella partita non credo ne fece più. Per la partita alloggiammo in un hotel ai Parioli, dove c'era un bar gestito da un tifoso laziale che quando scoprì chi eravamo disse a tutta la squadra che se avessimo battuto la Roma non avremmo più pagato. Mantenne la parola".

 Su Totti: " Trombetta provò ad impostare la fase difensiva per renderlo inoffensivo. A fine partita mi colpì molto la sua modestia: avevano appena perso, ma venne comunque a farmi complimenti. Il giorno del suo ritiro ho pianto".  Il presidente ha parlato del rapporto con la famiglia  Sensi:  "Quando ci fu la gara di andata a Roma nel 2008, Franco era scomparso da poche settimane e avemmo modo di parlarne con la figlia e la moglie, stringemmo amicizia e Maria Sensi mi invitò a provare la coda alla vaccinara".