Vuoi vedere che Di Francesco ha trovato quello che cercava? Il tecnico, in tempi di mercato ancora chiuso, ci aveva spiegato come avrebbe gradito, se mai ce ne fosse stata la possibilità, di avere in rosa un esterno offensivo in grado di garantire profondità, velocità, creazione della superiorità numerica grazie a doti da driblomane. Il mercato si è aperto e si chiuso senza che questo avvenisse. Poi è comparso Under. Fiducia al turco, ripagata dal turco. Tre gol e un assist nelle ultime due partite, ma soprattutto la sensazione che la Roma abbia trovato l'uomo giusto da mettere al fianco di Dzeko.

   

Edin Gengo

Così è nato Edin Gengo. L'accoppiata che può riconsegnare alla Roma le vittorie e quei gol che per due mesi sono stati l'assente ingiustificato nelle partite dei giallorossi. Edin Gengo o, anche, il gigante e il bambino, viste pure le dimensioni dei due. Possono essere loro i trascinatori della Roma in questa parte discendente della stagione. È vero, la partita contro il Benevento non può essere stato un test probante, ma indicativo sì. Due gol il turco, uno il bosniaco su assist di Gengo, capace di un'accelerazione devastante sulla destra con cross, di destro che non è il suo piede, giusto giusto sul testone di Edin per la rete del vantaggio.

   

Salah-bis

Domanda: quell'azione a cosa vi ha fatto pensare? Noi una risposta ce l'avremmo, fermo restando che non abbiamo nessuna intenzione di far crescere il peso delle responsabilità sulle ancor giovani spalle del turco che quando segna fa il saluto militare facendo impazzire il suo paese (noi un po' meno per la verità). Dunque, la risposta. In sintesi, Salah. Spieghiamo. Crediamo che tutti i tifosi i giallorossi abbiano bene in mente il passato campionato. Quando, cioè, Dzeko e l'egiziano che se ne è andato a Liverpool per una cinquantina di milioni e la sua voglia di vestire la maglia della squadra di cui è stato tifoso sin da bambino (parole sue), hanno costituito un'accoppiata devastante. Capace solo nel campionato di segnare quarantaquattro gol, ventinove il bosniaco, capocannoniere, quindici Salah, nonostante il mese e mezzo di assenza causato dalla sua partecipazione alla Coppa d'Africa con il suo Egitto arrivato sino in finale. Numeri impressionanti che furono confortati anche da una serie di prestazioni fantastiche, basti pensare, per esempio, alla vittoria sul Napoli al San Paolo, arrivata con una doppietta di Dzeko (assist dell'egiziano per il primo gol) e rete del ragazzo cresciuto all'ombra delle piramidi. E allora, secondo voi, il turco, facendo tutte le proporzioni del caso e aspettando con fiducia la sua completa maturazione, non vi sembra l'uomo nell'attuale rosa difranceschiana, più vicino come caratteristiche tecniche, fisiche e tattiche, all'egiziano che oggi tutti rimpiangono, pure quelli che lo avevano criticato perché si mangiava troppi gol?

   

La coppia giusta

Edin Gengo, insomma, può essere davvero l'accoppiata giusta per la Roma per questo finale di stagione. Siamo convinti che la pensi così anche il bosniaco che, proprio dopo il suo gol al Benevento su assist perfetto del turco, in campo è vero che non ha esultato, ma è sembrato dire, ma ci voleva così tanto perché qualcuno mi mettesse un pallone giusto come ha fatto Under?
Può essere un motivo in più, quello di un bosniaco ritrovato anche dal punto di vista del morale, per continuare a dare fiducia all'accoppiata che ha scacciato i fantasmi nella partita contro il Benevento. Ci pare evidente, sia chiaro, come ci sia bisogno di prove ben più impegnative per dare una risposta definitiva sulle reali possibilità che l'accoppiata possa ripercorrere le orme di Dzeko-Salah. Che sono orme impegnative. Però allo stato attuale delle cose, ci sembra questa l'accoppiata da cavalcare, quella in grado di garantire quei gol in più che non sono arrivati nei due mesi precedenti, compromettendo non solo un sogno di vertice, ma anche la serenità della conquista di un posto per la prossima Champions League, posto che si dovrà conquistare da qui alla fine del campionato.

   

Le altre opzioni

È vero, nella rosa giallorossa, ci sono almeno altri quattro attaccanti, Schick, Defrel, Perotti ed El Sharaawy, a cui rimarebbe soltanto una maglia da contendersi per sentirsi titolari di questa Roma. Fermo restando che soprattutto il turco in ogni caso non le potrà giocare tutte, quello che conta più di qualsiasi altra cosa, figurarsi delle ambizioni personali, è la Roma. E allora se puntando ai quarti e per un finale di campionato altrettanto da Champions, quei quattro se ne facciano pure una ragione. Se lo faranno, ci sarà spazio pure per loro.