Dzeko dice no. Anzi, forse sarebbe meglio dire che la signora Dzeko dice no. Almeno a dar retta a immagini e scritte con cui la moglie del bosniaco ieri ha fotografato la situazione. Roba con Colosseo e cuoricini (come non capirla, del resto). Una dichiarazione d'amore. Senza se e senza ma. E che dovrebbe far pensare che la famiglia di Edin la sua scelta l'abbia fatta. Cioè rimanere a Roma e alla Roma, con tanti saluti al Chelsea.

Ieri, peraltro, ci sono stati un altro paio di indizi che potrebbero far pensare che il rischio di una partenza del gigante bosniaco sia ormai stato scongiurato. Il primo è arrivato nel pomeriggio di ieri quando Sky England, che certo non è uno di quei tabloid che una ne fanno e cento ne pensano, ha dato alle stampe, sempre via social (ma prima senza ‘sti benedetti social come facevamo?), un tweet in cui definiva altamente improbabile il trasferimento di Dzeko a Londra. L'altro indizio, più deduttivo che concreto, è stato certificato dalle parole con cui il tecnico del Chelsea Antonio Conte è tornato sulla questione mercato Chelsea. Lo stesso tecnico che un paio di giorni fa ci disse che non riusciva a dormire la notte a causa della rosa ridotta a disposizione (fossimo una donna di servizio, un metalmeccanico, un minatore eccetera, eccetera, adiremmo le vie legali). Ebbene ieri, l'ex ct azzurro, ha spiegato come la sua posizione non sia così da non dormirci la notte: «Se ci saranno novità, sarà il club a informarvi. Come ho detto già in altre occasioni, sarò molto felice di continuare a lavorare con i miei giocatori e sarò molto felice se ne arriveranno di nuovi. Sono l'allenatore e il mio compito è cercare di fare il meglio per questo club e migliorare i giocatori che ho a disposizione». Insomma, non è proprio una conversione di U, ma una precisa puntualizzazione fose suggeritagli dal fatto che il club non è che avesse preso troppo bene le parole dette da Conte nei giorni precedenti.

Insomma, alla luce di queste piccole ma sostanziali novità, si può dare per abortita la trattativa per Dzeko al Chelsea? La moglie dice no, ma nel calcio, ormai lo avete capito, le risposte spesso sono racchiuse in un libretto degli assegni. Ovvero, entrambe le parti non danno per chiusa la trattativa, consapevoli, entrambe, che le cose sul mercato possono cambiare in un amen. Cioè un'offerta cash più sostanziosa per il giocatore (che non ha chiesto poco forse su suggerimento della moglie), oppure che la Roma (seconda ipotesi) chiuda per l'acquisto di un altro attaccante (esterno) sul quale, peraltro, la riservatezza di Monchi è a livelli sconosciuti pure nei corridoi della Cia. Forse qualcosa di più, si spera definitiva, lo sapremo oggi nel corso della conferenza di Di Francesco.

Conseguenza: no Dzeko, no Palmieri? Dicono non sia così. Anzi, tutte le fonti danno per definito il trasferimento dell'esterno brasiliano per una cifra fissa di venti milioni più cinque di variegati bonus, peraltro sembra piuttosto garantiti. Al giocatore è stato garantito un quinquennale da quattro milioni abbondanti. Tanta roba, per il giocatore e per la Roma e se, come garantiscono, i due affari sono disgiunti non sembra esserci motivo per cui non vada in porto. Al Chelsea lo aspettano. Così come a Trigoria aspettano il cash di Abramovich per operare anche in entrata.

In questo senso, un nome su tutti: Aleix Vidal, l'esterno destro di proprietà del Barcellona dove, però, più che giocare vede i compagni andare in campo (e vincere). Lo spagnolo è un vecchio pallino di Monchi che lo ha già acquistato ai tempi del Siviglia per poi rivenderlo al Barcellona. Ora il ds romanista lo rivorrebbe per andare a coprire il buco sulla fascia destra, indipendentemente dal fatto se Bruno Peres riuscirà a trovare un estimatore in qualche parte del mondo.

Per quella fascia si continua a parlare anche di Matteo Darmian, l'esterno alle dipendenze di Mourinho al Manchester United dove però non è riuscito a entrare nel cuore e nelle scelte di Special One. A precisa richiesta di un interessamento giallorosso per Darmian, la risposta è stata una secca smentita. Così come per Sansone l'esterno offensivo ora al Villareal. «Non ci interessa» hanno ribadito a Trigoria. Così come non interessa a Nainggolan l'offerta arrivata dal Beijin Guoan, 50 milioni alla Roma, oltre dieci al giocatore. Radja rimane alla Roma. Meno male.