Sta chiudendo le valigie. Le sta disfacendo. Parte domani. Non parte proprio. Andrà a Londra. Rimarrà a Roma. Di tutto e di più. Protagonisti Edin Dzeko e la trattativa con il Chelsea che vorrebbe metterlo a disposizione di Antonio Conte per la parte finale della stagione, Champions esclusa naturalmente. Il risultato è che, già, Dzeko è ancora qua come direbbe Vasco Rossi. Ma è altrettanto chiaro che una situazione di questo tipo non può andare avanti ancora per molto. Deve essere chiusa, in un senso o nell'altro. E il primo a saperlo è proprio il senor Monchi che, a quanto ci risulta, è segnalato piuttosto contrariato (eufemismo) per tutto quello che ha sentito e letto a proposito della possibile cessione di Dzeko. Anche per questo, il ds giallorosso pare che abbia le scatole (rieufemismo) piene di una situazione che sta andando troppo per le lunghe. A proposito, del resto, Monchi è stato piuttosto chiaro, dichiarando ufficialmente come l'offerta del Chelsea dalla Roma non sia ritenuta sufficiente per dire sì. Ecco perché oggi è il giorno che el senor Monchi ha fissato come dead line della trattativa. Se entro la giornata di oggi, a Trigoria non arriva l'offerta ritenuta congrua per il bosniaco, arrivederci e amici come prima, pazienza se Antonio Conte continuerà a non dormire a causa della sua rosa ristretta.

Chissà, l'ex ct della nostra nazionale, potrebbe in parte consolarsi con la chiusura dell'affare Palmieri. Affare che è chiuso nei numeri, venti milioni più bonus per la Roma, contratto di cinque anni al giocatore. Ma che stranamente ancora non ha avuto nessuna ufficializzazione. Che il Chelsea minacci di non chiudere per Palmieri se contemporaneamente non si dà alle stampe l'arrivo pure di Dzeko? Un'ipotesi che, peraltro, a Trigoria dicono che non esiste perché i due affari non sarebbero legati tra loro. Di sicuro, invece, sono legati agli acquisti della Roma. In primis quello di Aleix Vidal, l'esterno basso (e non solo) del Barcellona che è la primissima scelta di Monchi per la corsia destra. Tra le parti la trattativa è a un punto piuttosto avanzato, ci sono tutti i presupposti perché il giocatore si vesta di giallorosso.  Giocatore che è un vecchio pallino di Monchi che lo acquistò dall'Almeira per tre milioni per poi rivenderlo, dopo un anno, a diciassette al Barcellona. Ora i termini dell'affare sarebbero diminuiti. Nel senso che l'accordo sarebbe stato trovato con la fomula del prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai dieci milioni. È lui, insomma, l'esterno scelto dal ds romanista per garantire il ruolo a destra con la possibilità di Florenzi di avanzare. E magari, pure, di un addio anche a Bruno Peres.