Una novità ieri a Trigoria: Bruno Peres, tornato ad allenarsi proprio alla vigilia della sfida con il Torino, che nel 2014 lo prese dal Santos per un paio di milioni di euro, e due anni dopo lo cedette a Sabatini per 15, tra prestito, riscatto e bonus. Il terzino brasiliano non sarà convocato contro la squadra che gli ha cambiato vita e carriera, perché bisogna ancora ultimare il tesseramento in Lega, ma dalla prossima sarà a disposizione di Paulo Fonseca, che valuterà come e se utilizzarlo.

Le ultime due avventure in patria dell'ex Toro, che il primo marzo farà 30 anni, non sono state tali da creare la fila fuori Trigoria: 20 presenze con il San Paolo, da giugno 2018 a settembre 2019, una sola con il Recife, nell'ultimo trimestre. E così, visto che sarebbe stato comunque molto difficile piazzarlo (anche per cederlo nuovamente in prestito, e sgravarsi di parte dei tre milioni di euro a stagione che ha garantiti fino al 2021, sarebbe servita una qualche buonuscita), la Roma ha deciso di dargli una seconda possibilità.

Era stato proprio Petrachi a portarlo in Italia, garantisce lui, ma non gli ha certo risparmiato critiche: «Deve ritrovare quell'umiltà che forse ha un po' perso. Lui lo sa: gli daremo una possibilità e la prima volta che sbaglia è a casa». Si è allenato con un preparatore nelle ultime settimane, sembra in discreta forma, ieri, sul campo, ha parlato a lungo con Fonseca: pare gli abbia garantito di aver messo la testa a posto, a breve lo raggiungerà la famiglia.