Si è svolto ieri al Circolo Canottieri Aniene l'evento "Lo sport nell'economia italiana" organizzato da Agol, l'Associazione Italiana Giovani Opinion Leader. Alla tavola rotonda hanno preso parte il Ministro dello Sport Luca Lotti e il presidente del Coni Giovanni Malagò. Ha introdotto l'evento il presidente di Agol Pierangelo Fabiano e in platea era presente anche Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo, che ci ha rilasciato un'intervista esclusiva sul nuovo accordo per il finanziamento dello Stadio della Roma. Il Presidente del Coni Giovanni Malagò durante l'evento ha risposto a una domanda domanda del nostro inviato: 

Cosa ne sarà dello Stadio Olimpico quando la Roma lo abbandonerà?

"Sulla domanda sono fresco perché oggi c'è stata la presentazione del Sei Nazioni di rugby. Al mondo non c'è alcuna città in cui lo stadio olimpico sia così impegnato per grandi eventi sportivi. Qualunque stadio al mondo ospita al massimo due squadre di medio livello. All'Olimpico invece, forse ci siamo abituati, è utilizzato da due club di così alto livello che giocano il campionato e anche le coppe europee, come se non bastasse ospitiamo il rugby (Italia-Inghilterra è sold out, così come sarà con la Scozia). Ospitiamo la finale di Coppa Italia, un altro sold out, il Golden Gala dedciato a Mennea, così come la stagione dei concerti estivi che è straordinaria: riavremo Vasco Rossi, ma abbiamo avuto Ramazzotti, Pausini, Genesis, U2. Io non riuscivo a raggiungere l'ufficio la mattina perché la gente veniva già alle 8 per stare tutto il giorno lì. Siamo diventato imprenditori, non possiamo non esserlo. Il presidente del Coni non può più essere solo un dirigente sportivo, deve anche saper fare impresa. L'ultimo dei problemi, dunque, è che cosa si farà all'Olimpico. Si può utilizzare dodici mesi l'anno, basta mettersi sul mercato. In sintesi, la Roma dà mal contati 4 milioni l'anno per l'affitto dell'Olimpico. La Lazio dà circa 3 milioni per un discorso di date e servizi offerti. Ma attenzione: i 4 milioni della Roma non è che il Coni li mette tutti in tasca, a fronte di 4 milioni ci sono costi di servizi, manutenzioni e di opere straordinarie che valgono circa i due terzi di quello che riceviamo. Allora forse è meglio trovare altri eventi che danno maggiore profittabilità con minori costi straordinari di montaggio e smontaggio e che stanno in piedi con l'attività teatrica".

Leggi l'intervento di Lotti sullo Stadio della Roma

Leggi l'intervista esclusiva di Andrea Abodi sull'accordo di finanziamento con la Roma per lo stadio