Fonseca l'ha detto. Non ha intenzione di cambiare. Ora che Lorenzo Pellegrini è tornato a pieno regime, come se non fosse successo niente dopo la frattura al metatarso che l'ha costretto a saltare nove partite tra campionato e Europa League, a centrocampo non si tocca niente. Nel senso che Lorenzo (che ha segnato il primo gol in giallorosso proprio contro la Spal all'Olimpico, il 1° dicembre 2017) si posizionerà dietro Dzeko, nel ruolo che più ne esalta le caratteristiche e nel quale il tecnico portoghese si è innamorato di questo talento sempre più affermato del calcio italiano.

Tanto più che Zaniolo con Fonseca si è buttato a destra, per devastare sulla fascia gli avversari e far emergere al meglio tutta la sua forza fisica. E che Pastore, che l'ha sostituito egregiamente mentre recuperava dall'infortunio, è di nuovo fermo ai box da settimane per un problema all'anca. Pellegrini resta il punto fermo per Fonseca e per Lorenzo la Roma è il punto fermo. Certo, qualche volta per non correre rischi deve pure riposare, come accaduto in Europa League, ma la sua assenza pesa. Se n'è accorto il tecnico, che per provare a vincere la gara con gli austriaci e passare come primo classificato il girone l'ha inserito e il romano di Cinecittà, insieme allo "scalmanato" Zaniolo, ha cambiato la partita. Purtroppo non il risultato. Ma con lui in campo è sempre un'altra musica.

Dietro di lui, proprio perché non si cambiano le cose che funzionano, anche con la Spal ci saranno Amadou Diawara e Jordan Veretout. Guineano e francese sono ormai la coppia fissa sulla linea mediana. Perché Diawara si è praticamente dato il cambio con Cristante (dopo il grave infortunio da cui il centrocampista friulano si sta riprendendo) come punto di riferimento per interdire e ripartire, mentre l'ex viola - che era sembrato un po' l'oggetto misterioso del pre-campionato, quando non giocava nemmeno le amichevoli - si è preso una maglia da titolare il 15 settembre scorso contro il Sassuolo all'Olimpico e non è mai uscito e nonostante qualche appannamento resta il vero motorino e al tempo stesso il geometra di questa squadra. E quando Fonseca schiera loro due dietro Pellegrini la media punti della squadra cresce.

I numeri non mentono: tra i compagni di reparto Pellegrini ha il feeling maggiore proprio con Veretout (2,30 la media punti per partita nei 699 minuti giocati insieme) e Diawara (2,25 punti in 444 minuti). Se ampliamo il discorso, considerando anche tutti i compagni di squadra, è Kluivert - compagno di trequarti - il giocatore con il quale Lorenzo ha portato più punti alla squadra in questa stagione: 2,55 la media. Considerando invece tutti i giocatori della rosa attuale e anche le stagioni precedenti è in combinazione con Veretout e Diawara (che però sono arrivati quest'anno) che Pellegrini ha la media punti più alta. Kluivert, infatti, nel dato assoluto "scende" terzo in questa speciale classifica con 2,24 punti a partita. Veretout e Diawara con davanti Pellegrini, è questo il pacchetto centrale che più funziona nella Roma di Fonseca. E il tecnico, come dargli torto, insiste.