Mai al completo: da quando è iniziata la stagione, Paulo Fonseca è costretto a dover far fronte con una serie di infortuni impressionante, tanto che il tecnico non ha mai avuto l'intera rosa abile e arruolata. Da Cristante a Zappacosta, si rischia di avere un alfabeto di forfait: nessun alibi, come ha ribadito il portoghese anche nei momenti più difficili, ma la constatazione è d'obbligo. Da agosto ad oggi, non c'è stata partita che la Roma abbia affrontato con meno di quattro calciatori in infermeria o comunque indisponibili, tra squalifiche e operazioni di mercato last minute.

All'esordio con il Genoa mancava Perotti, fermatosi nella rifinitura per un guaio muscolare, mentre gli ingaggi di Smalling, Kalinic e Mkhitaryan non erano ancora stati definiti da Petrachi. Una settimana dopo, prima del derby, si ferma Zappacosta proprio nel riscaldamento pre-gara. Il terzino, in seguito, riporta addirittura la rottura del crociato, perciò dopo quattro mesi dal suo arrivo a Roma la casella dei minuti giocati segna un misero 12. Tendini, muscoli, ossa e chi più ne ha più ne metta: il bicipite femorale ferma Ünder (durante il ritiro con la Turchia) a inizio settembre, mentre il 29 a Lecce Fonseca perde in un colpo solo Mkhitaryan e Pellegrini. Stop lunghi, nel caso del numero sette c'è addirittura bisogno di un intervento chirurgico. Ma è a fine ottobre che scoppia l'emergenza vera e propria.

Ridotti all'osso

Il 20 ottobre, con la Roma che ha perso anche Diawara per la lesione al menisco, si va a Marassi: subito Cristante ko, poco dopo tocca a Kalinic; il croato viene sostituito da Dzeko in maschera, reduce dalla doppia frattura allo zigomo. Quattro giorni dopo, contro il Borussia, gli indisponibili sono nove. Ma squadra e allenatore si compattano e nelle avversità riescono a inanellare tre vittorie consecutive in campionato, poi la stanchezza ha la meglio e arrivano i ko di Moenchengladbach e Parma.

La sosta permette di recuperare Pellegrini e Mkhitaryan, ma a fermarsi sono Pastore e Spinazzola (il secondo prontamente recuperato); pochi giorni dopo tocca a Fazio, Kluivert e Pau Lopez, out contro l'Inter. Gli ultimi in ordine di tempo a fermarsi sono stati Smalling e Mirante, costretto a chiedere il cambio giovedì sera. Insomma, la rosa di Fonseca non ha mai avuto tutti i suoi petali, ma sta facendo il massimo per sopperire a tutte le assenze.