Prosegue il percorso che dovrebbe riportare l'area di Campo Testaccio a essere parzialmente fruibile nel giro di alcuni mesi. Come ha comunicato la Presidente della Commissione Sport e Politiche Sociali del Primo Municipio, Claudia Santoloce, a via Zabaglia sono in corso i lavori di sistemazione del fognolo che affiora tra la vegetazione della enorme buca. Allo stesso tempo, sono in fase di riposizionamento i reperti romani rinvenuti sotto la vigilanza della Soprintendenza Capitolina.

A questa fase seguirà quella di riempimento parziale della buca, per la quale è in corso la gara per assegnare i lavori. Entrambe le fasi si ultimeranno entro dicembre e, solo una volta ultimate, il Municipio prenderà in carico l'area per lavorare non solo alla sua riapertura provvisoria come giardino o playground, ma anche all'assegnazione definitiva del centro sportivo

Poche settimane fa, in occasione di un'intervista rilasciata per i 90 anni dalla prima partita disputata a Campo Testaccio, l'Assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, aveva confermato a Il Romanista: "A seguito dei lavori, come già stabilito dalla nuova classificazione degli impianti capitolini e in più occasioni richiesto a gran voce dai residenti, dal Municipio stesso e dalle associazioni di quartiere, l'impianto sportivo verrà consegnato al Primo Municipio. [...] Sono certo che il Municipio farà quanto in suo potere per conferire nuovamente a Campo Testaccio l'ambito che più gli compete: quello di essere un impianto sportivo dedicato al calcio a undici".

La storia recente

L'abbandono di Campo Testaccio ha avuto inizio oltre dieci anni fa, quando il Comune decise di realizzare un nuovo centro sportivo, offrendo parcheggi sotterranei a un privato: ne nacque un contenzioso che coinvolse resti romani e soprintendenze. Nel 2015 il Consiglio di Stato ha riconsegnato l'area al Comune, dopo un lunga contesa giudiziaria. La giunta Raggi, dopo la parziale bonifica di settembre 2018, ha comunicato di voler passare le competenze sull'area al Municipio.

L'ultima novità risale al 19 settembre scorso, quando il Campidoglio ha proposto Campo Testaccio come progetto pilota per il riutilizzo di terre da scavo. Ovvero: recuperare terre estratte da altri cantieri per ricoprire, almeno parzialmente, la buca di via Zabaglia. Il percorso è noto: prima un progetto provvisorio avrà lo scopo di rendere fruibile una parte dell'area come giardino o playground. Nel frattempo, si lavorerà a un bando che tornerà a mettere a gara la gestione dell'impianto (e probabilmente anche la sua ricostruzione). La garanzia, più volte confermata da Comune e Municipio, è che l'area tornerà a essere un campo di calcio.