«Buona gara, ma non siamo ancora qualificati: dobbiamo fare un ultimo sforzo contro il Wolfsberger: dobbiamo vincere e sperare che il Basaksehir faccia lo stesso, così potremmo arrivare primi, anche se è dura». Edin Dzeko commenta così la perentoria e convincente vittoria della Roma in terra turca, un 3-0 nel quale il centravanti bosniaco ha trovato la sua novantacinquesima rete in giallorosso.

Festeggiata davanti al connazionale Visca, con cui ha scambiato un caloroso saluto pre-gara testimoniato dalle story pubblicate su Instagram. «Era una partita pericolosa, perché sapevamo che perdendo saremmo stati fuori - le parole del bosniaco a Roma Tv - Ma abbiamo dato una bella risposta, segnando tre gol nel primo tempo e chiudendo subito i giochi. Nella ripresa è successo ben poco».

Soprattutto nella prima frazione, quando la squadra ha accelerato affondando gli artigli nella retroguardia dei turchi, la squadra ha mostrato meccanismi ben oliati e una costante propensione a giocare il pallone: «Ci alleniamo molto su questo con Fonseca - conferma Dzeko - Lui vuole che la palla giri come è stato nel primo tempo: si vede la mano del tecnico sulla squadra, che gioca sempre la palla pur scendendo in campo ogni tre giorni».

Dopo aver invitato Pellegrini e fornirgli più assist anche in Europa, Edin è stato accontentato dal numero 7: «Gli ho detto: "in Serie A ne hai fatti cinque, in Europa League devi farne di più", e lui ne ha fatti due. Ma abbiamo anche tanti altri giocatori tecnici, come Mkhitaryan o Pastore, e questo è importante, perché quando uno non è pronto c'è l'altro pronto a sostituirlo».

Due gol in quattro giorni, alla faccia di chi sosteneva fosse appannato: «Non c'è mai serenità quando aspetti il gol - le parole di Edin - Rischi di esagerare pur di segnare, invece bisogna essere sereni, perché prima o poi i gol arrivano. Ma la cosa più importante è che la squadra vinca». Ora un'altra trasferta tutt'altro che semplice, al Bentegodi di Verona: «Dobbiamo provare a vincere anche questa - chiude Edin - perché così aumenta anche la nostra fiducia».