Parola di bomber

Istanbul-Roma, Dzeko fa 95 in giallorosso e indica la via: "Avanti così"

Venticinquesimo gol europeo per il bosniaco, che commenta la vittoria sul Basaksehir: "Buona gara, chiusa già nei primi 45’. Ora battiamo il Wolfsberger"

Edin Dzeko festeggia il terzo gol contro l'Istanbul Basaksehir, di LaPresse

Edin Dzeko festeggia il terzo gol contro l'Istanbul Basaksehir, di LaPresse

29 Novembre 2019 - 09:49

«Buona gara, ma non siamo ancora qualificati: dobbiamo fare un ultimo sforzo contro il Wolfsberger: dobbiamo vincere e sperare che il Basaksehir faccia lo stesso, così potremmo arrivare primi, anche se è dura». Edin Dzeko commenta così la perentoria e convincente vittoria della Roma in terra turca, un 3-0 nel quale il centravanti bosniaco ha trovato la sua novantacinquesima rete in giallorosso.

Festeggiata davanti al connazionale Visca, con cui ha scambiato un caloroso saluto pre-gara testimoniato dalle story pubblicate su Instagram. «Era una partita pericolosa, perché sapevamo che perdendo saremmo stati fuori - le parole del bosniaco a Roma Tv - Ma abbiamo dato una bella risposta, segnando tre gol nel primo tempo e chiudendo subito i giochi. Nella ripresa è successo ben poco».

Soprattutto nella prima frazione, quando la squadra ha accelerato affondando gli artigli nella retroguardia dei turchi, la squadra ha mostrato meccanismi ben oliati e una costante propensione a giocare il pallone: «Ci alleniamo molto su questo con Fonseca - conferma Dzeko - Lui vuole che la palla giri come è stato nel primo tempo: si vede la mano del tecnico sulla squadra, che gioca sempre la palla pur scendendo in campo ogni tre giorni».

Dopo aver invitato Pellegrini e fornirgli più assist anche in Europa, Edin è stato accontentato dal numero 7: «Gli ho detto: "in Serie A ne hai fatti cinque, in Europa League devi farne di più", e lui ne ha fatti due. Ma abbiamo anche tanti altri giocatori tecnici, come Mkhitaryan o Pastore, e questo è importante, perché quando uno non è pronto c'è l'altro pronto a sostituirlo».

Due gol in quattro giorni, alla faccia di chi sosteneva fosse appannato: «Non c'è mai serenità quando aspetti il gol - le parole di Edin - Rischi di esagerare pur di segnare, invece bisogna essere sereni, perché prima o poi i gol arrivano. Ma la cosa più importante è che la squadra vinca». Ora un'altra trasferta tutt'altro che semplice, al Bentegodi di Verona: «Dobbiamo provare a vincere anche questa - chiude Edin - perché così aumenta anche la nostra fiducia».

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