Continua ad assottigliarsi la pattuglia dei romanisti relegati in infermeria. Ieri è stato il turno di Nikola Kalinic, rientrato in gruppo dopo oltre un mese. L'attaccante croato mancava dal 20 ottobre scorso, giorno in cui nel corso della partita disputata a Genova contro la Sampdoria, ha rimediato la frattura del perone. Il suo infortunio è arrivato proprio nel momento in cui Dzeko avrebbe avuto necessità di tirare il fiato, alle prese a sua volta con il colpo allo zigomo che lo ha costretto prima all'intervento chirurgico e poi a giocare con una vistosa mascherina protettiva fino al match contro il Napoli.

A Marassi il bosniaco prese il posto dell'ex Atletico a inizio ripresa. E quei 45 minuti in panchina nel primo tempo sono stati i soli trascorsi in campionato a guardare i compagni, anche perché fino a ieri il numero 9 è rimasto l'unico giocatore senza sostituto naturale nel ruolo. Diverso il discorso in Europa League, competizione nella quale Fonseca ha schierato proprio Kalinic al posto di Dzeko nella trasferta di Graz per normale avvicendamento tecnico. In casa del Wolfsberger però Nikola non ha inciso e quel pareggio arrivato in Austria al termine di una prestazione collettiva deludente rischia di pesare ancora oggi, dopo la doppia sfida con il Borussia contrassegnata da arbitraggi più che discutibili e sfortuna.

L'attuale classifica del girone costringe la Roma a cercare di fare risultato (meglio se pieno per nutrire ancora velleità di primo posto) in casa della capolista Basaksehir, che dal 4-0 giallorosso nel debutto europeo stagionale all'Olimpico non ha più perso, volando anche in campionato. Oggi i turchi sono segnalati come una squadra in ottima forma e ci sarà bisogno della migliore versione degli uomini di Fonseca. Il portoghese potrà contare nuovamente su Spinazzola - anche lui in gruppo nella seduta di ieri - e molto probabilmente su Mkhitaryan, che da giorni si allena con i compagni.

Difficilmente ci sarà Pastore, che ha svolto ancora lavoro individuale. Mentre potrebbe avere qualche chance di essere schierato titolare Ünder, in grande spolvero nello scampolo di gara disputato domenica con il Brescia. Per il turco esploso proprio nel Basaksehir sarebbe un ritorno a casa da protagonista. Probabile invece l'utilizzo di Zaniolo dal primo minuto a Istanbul: il numero 22 salterà la trasferta di Verona dopo l'ammonizione rimediata al momento dell'uscita dal campo nell'ultima di campionato. Confermatissima la coppia di centrocampo formata da Veretout e Diawara, probabile bis di Mancini al centro della difesa accanto a Smalling: dopo quella su Nicolò, ora la diffida in campionato pende sull'ex atalantino.