Quando a tordi, quando a grilli. Nel senso quando troppo, quando niente o quasi. Vecchio proverbio che, se uno ci pensa bene, fotografa alla perfezione la situazione degli ultimi due mesi per il ruolo di trequartista centrale della Roma. Dall'abbondanza di inizio stagione, alla sola possibilità Pastore con l'argentino, per fortuna, capace di non farci smadonnare troppo per i tanti infortuni che nello spazio temporale tra la pausa di ottobre e quella di adesso, a Fonseca hanno tolto praticamente tutte le alternative in quel ruolo e non solo.

Ecco, ora, la situazione sta tornando verso la normalità immaginata nel corso del mercato estivo. Pastore ha superato quasi a pieni voti il suo periodo da titolare, Lorenzo Pellegrini è pronto a tornare per stupire, Henrikh Mkhtirayan pure, volendo come alternativa in quel ruolo, ci sarebbe pure l'opzione Nicolò Zaniolo utilizzato in questo ultimo periodo come esterno destro offensivo, complici i ko di Under, Perotti e pure dell'armeno (è possibile, peraltro, che il baby che ieri sera ha festeggiato la sua prima doppietta con la maglia azzurra, anche nelle prossime partite possa essere utilizzato ancora sulla corsia destra).

A voler essere generosi si potrebbe pure pensare a Diego Perotti per il ruolo di trequartista centrale, ma in questo momento ci sembra un'opzione che difficilmente sarà presa in considerazione.
Insomma, in ogni caso, in vista della ripresa del campionato, finalmente Paulo Fonseca dovrà tornare a fare i conti con le problematiche di una scelta, cosa che comunque non gli dispiacerà. Difficile, adesso, con quasi una settimana di allenamenti ancora da svolgere, capire chi sarà il prescelto per la sfida contro il Brescia. Sfida in cui le scelte saranno di certo in qualche misura condizionate anche dalla consapevolezza che quattro giorni dopo la Roma dovrà giocare a Istanbul una partita decisiva per continuare ad avere un futuro in Europa.

E forse questa consapevolezza potrà indurre il tecnico portoghese a ribadire la sua fiducia in campionato a Pastore, sapendo poi nel corso della partita contro il Brescia di poter avere l'opzione di far mettere un po' di minuti nelle gambe a una delle alternative. In questo caso, il favorito non potrebbe che essere Lorenzo Pellegrini, il titolare in quel ruolo che non gioca una partita ufficiale dal ventinove settembre scorso quando si infortunò nella trasferta di Lecce, frattura del quinto metatarso, intervento chirurgico, riabilitazione, recupero graduale, a disposizione di Fonseca. Più indietro rispetto a Pellegrini deve essere considerato l'armeno che peraltro si fece male pure lui nella partita contro il Lecce.

Il suo recupero si è rivelato più lungo del previsto, in quel ruolo nella Roma non ci ha mai giocato anche se sicuramente lo può fare, ma per lui, semmai, sembra più possibile un ritorno sulla fascia sinistra come alternativa a Kluivert. In ogni caso, la ritrovata abbondanza almeno nelle alternative offensive, può fare soltanto bene a una squadra che tra ottobre e novembre è stata quasi sempre costretta a giocare con gli stessi giocatore, pagandone l'inevitabile pedaggio alla stanchezza proprio nell'ultima fatica prima di questa sosta nella trasferta sul campo del Parma. Ora, toccando ferro ovviamente, questo rischio la Roma e Fonseca non dovranno più correrlo. Il portoghese potrà scegliere sapendo che il rischio stanchezza potrà essere scongiurato in particolare nella prossima settimana quando si dovranno giocare tre partite in sette giorni.