Art Langeler, direttore dello sviluppo delle giovanili della Nazionale olandese, ha parlato ai microfoni di Teleradiostereo di Justin Kluivert e Rick Karsdorp. Il talento classe '99 è riuscito a sfruttare le assenze dei compagni di reparto Under e Mkhitaryan per conquistare un posto nelle gerarchie di Fonseca che ha notato la sua crescita. Il terzino destro, in prestito al Fyenoord, sta facendo bene con la sua ex squadra che però è decima in campionato. Ecco le sue parole:

Lei lo fece debuttare con l'Under 21, che opinione ha di Justin Kluivert?  
"Sta crescendo molto, è arrivato giovanissimo in Under-21 quando poteva esser convocato in U-19. Si vedeva che aveva talento. Ora sta facendo un percorso importante nella Roma".

Fonseca sta lavorando bene con lui? Ha visto le ultime partite della Roma?
"Kluivert è un grande talento, lo sta dimostrando anche nel campionato italiano. Fonseca sta lavorando molto bene sia con lui che con la sua squadra. Nelle ultime settimane ho visto alcune partite della Roma, specialmente quelle in cui cui c'era Justin in campo e ho visto un giocatore che sta imparando in fretta".

Qual è il vero potenziale di Kluivert?
"Non c'è molto da attendere, ha grandi qualità per affermarsi in Italia. I tifosi stiano tranquilli, manca poco".

Cos'è successo a Karsdorp? Come mai ha fallito in giallorosso?
"Ha avuto un gravissimo infortunio, questo è il principale motivo per cui non ha funzionato la sua storia con la Roma. Ora è tornato al Feyenoord, un ambiente che conosce e dove può rilanciarsi. Infatti è tornato a giocare con una discreta continuità".

De Ligt ha avuto un inizio complicato in Serie A: quali sono le ragioni?
"E' giovanissimo, ha bisogno di imparare, di ambientarsi, deve conoscere meglio il calcio italiano. Stiamo parlando però di un giocatore forte, molto forte, anche pericoloso quando va all'attacco. Ma ha bisogno di tempo".

Qual è il segreto della rinascita del calcio olandese, dopo anni complicati?
"Molto semplice, c'è stato un ricambio generazionale: i fenomeni di un tempo si sono ritirati tardi e hanno lasciato campo ai nuovi. Magari ci sono meno talenti, ma abbiamo ottimi prospetti, sui quali stiamo lavorando con i nostri tecnici. Non c'è nessun segreto, solo il lavoro fatto e che continueremo a fare".