Attacco di panico. Se non lo è ancora, poco ci manca. La Roma sembra avere le polveri bagnate da più di un mese, precisamente dalla partita con la Spal, l'ultima nella quale è riuscita a mettere a segno più di una rete (tre nell'occasione). La sola buona notizia risiede nel ritorno al gol di Dzeko. Ma al di là del periodo di digiuno, Edin è sempre stato la certezza del reparto. Presente in tutte le gare fin qui disputate dalla Roma, ha impreziosito il tabellino dei marcatori con la sua firma dodici volte in questa stagione, fra campionato e Champions.

Note meno liete arrivano dalle altre punte. I due che insieme al bosniaco contano il maggior numero di presenze - El Shaarawy e Perotti - non stanno attraversando i rispettivi periodi più fulgidi. Schick è alle prese con un inserimento in squadra più complicato del previsto, dopo i guai fisici che ne hanno funestato i primi mesi in giallorosso. Defrel è ancora fermo ai box (ma è rimasto a Trigoria ad allenarsi), proprio per i postumi della contusione rimediata nel finale della sfida di Marassi col Genoa. E anche in precedenza le sue presenze in maglia romanista hanno risentito di diversi ko (sono appena 281 i suoi minuti in campo). Infine Ünder: è vero che il suo impiego è stato centellinato da Di Francesco, che lo ha schierato quasi esclusivamente nei finali di partita, ma il giovane turco finora non è mai riuscito a incidere.
Cengiz è uno di quei giocatori che può attirare le attenzioni di altri club. Durante la scorsa estate aveva stuzzicato perfino la fantasia degli sceicchi del City, che arrivarono anche a formulare un'offerta per lui - come rivelò il vicepresidente del Basaksehir - ma in ritardo rispetto a quella di Monchi. Adesso chiaramente le cose sono cambiate, e il ragazzo deve ancora dimostrare di valere l'investimento compiuto dalla società nella passata sessione di calciomercato.

Come ha specificato più volte il direttore sportivo giallorosso, i rinforzi di gennaio saranno cercati fra i giocatori già in rosa, in particolare quelli che fino a questo momento hanno avuto meno spazio. Parole che non equivalgono a disinteresse per altre trattative, ma che chiariscono in parte la strategia del club. Le operazioni portate a compimento durante l'estate hanno fatto sì che il passivo di bilancio fosse irrisorio, ma si tratta di una cifra che in qualche modo va ripianata. Se si presentasse qualche occasione in entrata, la Roma dovrebbe cedere qualche calciatore in esubero per monetizzare.

Ma difficilmente sarà fatta cassa con Ünder. La società non intende depauperare il proprio patrimonio (tecnico e finanziario), ragion per cui se il turco partisse sarebbe in prestito, probabilmente ancora in Italia, per testare il suo reale ambientamento nel nostro campionato. Chi saluta - a titolo definitivo - è Riccardo Cappa, esterno offensivo della Primavera già in orbita prima squadra. Il giovane è destinato al Sassuolo, che dovrebbe raggiungere proprio in queste ore. Un'operazione sulla quale la Roma si è riservata il 35% sull'eventuale futura cessione del giocatore da parte degli emiliani.

Un altro che da quelle parti è passato, Gregoire Defrel, è pronto a rientrare in gruppo dopo la sosta. Poi si valuterà insieme al suo entourage cosa fare del prosieguo della stagione: Di Francesco proverà a ritrovare il brillante attaccante ammirato al Mapei Stadium. Ma in caso di offerte, nessuno si opporrà alla partenza.

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