Flashback. Stagione 2010-11. Per la prima squadra un'annata complicata, Claudio Ranieri in panchina fino all'incredibile tre a quattro di Marassi contro il Genoa dilapidando tre gol di vantaggio, poi fu promosso in panchina Vincenzo Montella, ma non è che la situazione cambiò più di tanto. Meglio le cose andarono per il settore giovanile. In particolare per la formazione Primavera di Alberto De Rossi. Campione d'Italia nella finale di Pistoia battendo in rimonta il Varese con tripletta di Montini in una partita che regalò emozioni forti. Quella Primavera giocava con il quattro-due-tre-uno e molti di quei ragazzi hanno avuto una discreta fortuna nel calcio dei grandi, Politano, Verre, Antei, Ciciretti, Caprari. E poi c'erano i due mediani davanti alla difesa. Il regista era Federico Viviani, al suo fianco giostrava un certo Alessandro Florenzi. Centrocampista. Mediano nel quattro-due-tre-uno. E non era certo una novità.

Il percorso

Perchè tutto il percorso dell'attuale Capitano giallorosso nel settore giovanile di Trigoria, era stato da centrocampista, mediano a due o, in alternativa, interno preferibilmente a destra, in una linea a tre. Poi l'anno successivo Florenzi fu dato in prestito al Crotone, da centrocampista, con una formula che prevedeva una cifra (meno di due milioni) che alla Roma avrebbe garantito il diritto di riportare a casa il giocatore. In Calabria il ragazzo di Acilia, fu uno degli uomini chiave di quella squadra che fece un'ottima stagione. Con Florenzi esterno destro basso più a destra che a sinistra. Però esterno basso. Non più centrocampista perché quel Crotone ebbe problemi tra i terzini e il tecnico Menichini decise di provare Florenzi basso sulla fascia. Fu un successo. Per il Crotone e soprattutto per Florenzi che la stagione successiva tornò a casa cominciando a diventare un giocatore in grado di ricoprire quasi tutti i ruoli.

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L'opzione

Vi domanderete: ma perché tutta ‘sta pippa su Florenzi? La risposta è semplice. Crediamo che pure chi non capisce nulla di calcio si sia accorto che la Roma in questo momento deve fare i conti con un reparto di centrocampisti decimato da infortuni, fratture, distacco di un tendine, menisco, a Trigoria non si sono fatti mancare niente. Lì, in mezzo al campo, è rimasto soltanto Veretout che, tra l'altro, prima o dopo, dovrà pur tirare il fiato. Quindi perchè non far tornare alle origini il Capitano che, tra l'altro, nel corso della sua carriera ha dimostrato una duttilità tattica che possono vantare pochi altri giocatori? Soprattutto se Fonseca fosse intenzionato a continuare con il suo modulo di riferimento, modulo che fin qui ha tradito, si fa per dire, praticamente ha sempre utilizzato.

Il futuro

Florenzi centrocampista potrebbe essere un'opzione credibile anche nel caso che il tecnico portoghese decidesse di cambiare il modulo, schierando per esempio una linea di tre centrocampisti (anche se non ce li ha). Ma potrebbe pensare, per esempio, di piazzare Veretout al centro e ai fianchi del francese Florenzi a destra e Zaniolo a sinistra visto che il baby da un po' tutti gli allenatori è stato battezzato come una mezzala. Potrebbe essere una soluzione. Magari non subito. Nel senso che Florenzi in questo momento sta ancora scontando i postumi di un'influenza gastrointestinale che lo ha steso, tanto è vero che è stato anche costretto a disertare la convocazione in Nazionale. Il Capitano ha perso quasi cinque chili, nelle ultime settimane si è allenato poco e niente e lo si è visto in maniera molto chiara a Genova contro la Sampdoria dove, schierato come esterno alto a sinistra, non ha praticamente mai toccato il pallone, al punto che Fonseca, dalla cabina da dove ha seguito la partita, è stato costretto a sostituirlo con il rientrante Perotti. In ogni caso se non proprio giovedì sera contro i tedeschi del Borussia Moenchengladbach, l'opzione Florenzi ci sembra la meno penalizzante in vista del tour de force che la squadra dovrà affrontare da qui alla prossima sosta del campionato. Tour de force che la Roma dovrà affrontare sicuramente senza Pellegrini e Cristante e probabilmente pure senza Diawara.