Al termine della sfida terminata a reti bianche tra Sampdoria e Roma, il vice allenatore giallorosso, Nuno Campos, che oggi era in panchina al posto dello squalificato Fonseca, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le sue parole a Roma Tv.

Partita con poco ritmo, un po' di difficoltà...
"Abbiamo avuto qualche difficoltà  non hanno aiutato i due cambi in apertura e l'espulsione. Volevamo vincere la partita, volevamo creare più occasioni e costruire di più, ma abbiamo affrontato una squadra che si è chiuso dietro molto bene. E' chiaro che le sostituzioni obbligate hanno reso tutto più complicato".

Infortunati Cristante e Kalinic, ma giovedì si gioca. Bisogna pensare positivi.
"Sì abbiamo qualche giorno per pensare alla partita di Europa League e il mister deciderà quello che è il meglio per la Roma".

Abbiamo avuto spesso il pallone ma abbiamo fatto pochi tiri in porta...
"Il nostro obiettivo non è avere la palla in maniera sterile ma creare occasioni da gol. Oggi c'è mancato l'ultimo passaggio in diverse situazioni, la scelta negli ultimi metri".

Nonostante gli infortuni in campo c'erano giocatori importanti. Si aspettava di più da questa squadra?
"Tutti i giocatori vogliono dare del proprio meglio. Se glielo chiedessimo ci direbbero che avrebbero potuto dare di più, ma non sempre può accadere quando non si gioca con una frequenza regolare, il ritmo non può essere quello ideale, per esempio Florenzi che veniva da un'influenza. Però stiamo tutti cercando di lavorare per migliorare sul piano fisico e non solo, oggi abbiamo avuto molto la palla ma ci è mancata l'incisività, però nella partita precedente con il Cagliari avevamo creato tantissimo senza finalizzare. E' un processo che richiede del tempo ma siamo sulla strada giusta".

Si poteva sfruttare meglio Kolarov visto che la Sampdoria giocava molto stretta?
"A dire il vero Kolarov è salito spesso, non sempre abbiamo fatto girare la palla nel modo migliore però lui ha giocato spesso alto, ha fatto qualche cross. Però non è questione di un giocatore, tutti possono contribuire a risolvere la partita e quando capiremo e avremo assimilato meglio i dettagli tutti potranno essere più incisivi. Poi da non trascurare che tanti nostri giocatori venivano dalle nazionali, avevano perso il contatto con il lavoro quotidiano con noi e questo ha reso tutto più difficile e complicato".