Stella Rossa? No, grazie. Aleksandar Kolarov chiude alla possibilità di un ritorno in patria, nella sua Belgrado, e confessa la volontà di chiudere la sua carriera da calciatore lontano da casa. «La Stella Rossa è un grande club: ci ho giocato da ragazzino, ma non ho intenzione di tornare», ha dichiarato il mancino serbo al termine della gara tra la sua nazionale e il Paraguay, vinta 1-0 grazie a un gol di Mitrovic al 90'. «Chiuderò sicuramente la mia carriera all'estero». Un messaggio chiaro, quello di Aleksandar, che si appresta a spegnere 34 candeline (il suo compleanno è il 10 novembre) e che continua a essere un punto fermo non solo della Serbia, ma anche della Roma: lo dimostrano le nove presenze raccolte finora in stagione, otto delle quali lo hanno visto rimanere in campo per tutti i novanta minuti.

Le sue dichiarazioni aprono quindi al rinnovo con la Roma, di cui si era già parlato a fine agosto: in quell'occasione Kolarov aveva glissato sull'argomento («Sono questioni private», la sua risposta), ma a Trigoria si lavora per trattenere l'ex Manchester City. Il contratto triennale firmato nell'estate del 2017 scadrà il prossimo 30 giugno e da entrambe le parti c'è la volontà di continuare insieme: perciò la società giallorossa pensa di offrirgli un nuovo contratto annuale, con un'opzione per un'altra stagione.

Nelle prossime settimane se ne riparlerà, ma senza alcuna fretta: Aleksandar è concentrato sul campo, come suo solito, e il ruolo di leader - nello spogliatoio come all'interno del rettangolo verde - fa di lui una risorsa preziosa. Anche perché Paulo Fonseca ha dimostrato di puntare molto sull'inossidabile terzino sinistro, ancora protagonista assoluto dell'undici giallorosso, nonostante l'età non più giovanissima. 

Sliding doors

E pensare che, non più di quattro mesi fa, il serbo sembrava essere al passo d'addio, così come Dzeko: prima le voci su un presunto passaggio alla corte di Antonio Conte assieme al centravanti bosniaco, poi l'interessamento dei turchi del Fenerbahce; per quanto riguarda i secondi, qualcuno parlò addirittura di accordo già raggiunto. Invece l'approdo nella Capitale di Paulo Fonseca cambiò le carte in tavola, chiamando Kolarov personalmente e convincendolo a rimanere.

Più o meno quanto accaduto con Edin, se non fosse per il fatto che il 9 ha messo fine ai rumors soltanto firmando il rinnovo. Ora può toccare al suo amico Aleksandar, suo compagno già ai tempi del City. Il laterale intanto, a un passo soltanto dalle 100 presenze con la Roma, continua a fare la differenza: solo una partita da subentrato, per il resto il portoghese non se n'è mai privato. E Kolarov ha risposto sul campo, mettendo a segno già tre gol e garantendo il consueto apporto a livello tecnico e caratteriale.