"Sono grato a Dio per avere l'opportunità di giocare nella Roma". È un Daniel Fuzato raggiante quello che parla dal ritiro della Brasile Under 23: "Ho il sogno di giocare alle Olimpiadi e di rappresentare il mio Paese, sarebbe fantastico - ha detto al portare brasiliano Terra - Mi affido nelle mani di Dio e continuo a lavorare. Cerco di Fare del mio meglio ogni giorno".

Per lui si tratta della seconda convocazione con la nazionale olimpica che punta a qualificarsi per Tokyo 2020 e nei prossimi giorni affronterà Venezuela e Giappone: "È molto importante partecipare a questo processo della squadra olimpica. Sto realizzando un sogno e senza dubbio è un privilegio. Spero di sfruttare al massimo le opportunità che mi saranno concesse".

Fuzato è sbarcato a Roma nell'estate 2018 dopo una vita passata al Palmeiras: "Avevo 8 anni quando ho iniziato a prendere sul serio il calcio. Mi sono allenato molto e ero felice. All'età di 9 anni ho detto ai miei genitori che volevo diventare un giocatore e volevo fare un provino per un club - continua il portiere - A 12 anni sono arrivato a Palmeiras, che mi ha accolto e avrò sempre amore e gratitudine per tutto ciò che mi hanno fatto. Sono passati quasi 9 anni in estate, dove sono cresciuto come persona e professionista".

Poi lo sbarco a Roma, in giallorosso non ha ancora esordito in competizioni ufficiali ma continua ad allenarsi sotto lo sguardo attento di Marco Savorani: "Questo periodo a Roma è stato molto buono. Mi sono adattato al Paese, alla lingua e alla cultura. Cerco di raccogliere ciò che ho seminato l'anno scorso, ma c'è ancora molto da migliorare e questo mi motiva molto. A 21 anni ho realizzato il mio più grande sogno da bambino (giocare nella squadra nazionale). Sono molto grato anche a Dio per aver avuto l'opportunità di indossare la maglia della Roma".