Domani, prima della partita fra Roma e Atalanta in programma alle 19.00 all'Olimpico, all'ingresso delle tribune Tevere e Monte Mario saranno presenti i banchetti dell'associazione "Una breccia nel muro" sostenere la campagna "Solidarietà piccante - Un peperoncino per l'autismo" con l'obiettivo di sensibilizzare sull'argomento. 

Un peperoncino per offrire la terapia ai bambini con sindrome dello spettro autistico: mercoledì 25 settembre torna allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione della partita Roma-Atalanta, la campagna "Solidarietà piccante - Un peperoncino per l'autismo", promossa dall'associazione "Una breccia nel muro" e giunta all'ottava edizione. Obiettivo dell'iniziativa è sensibilizzare le persone sull'autismo e raccogliere fondi per sostenere e migliorare le terapie per i bambini autistici che l'associazione offre in collaborazione con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, riducendone così l'elevato onere economico alle famiglie.

"Ai banchetti dell'associazione, presenti all'ingresso delle tribune Monte Mario e Tevere, i volontari distribuiranno volantini che illustrano, attraverso vignette, i segnali con cui l'autismo si presenta più spesso nei bambini e la cui comparsa consiglia di consultare immediatamente uno specialista - ha sottolineato il presidente dell'associazione, Alberto Zuliani - è importante, infatti, che la diagnosi sia precoce, già a 18 mesi di età e anche prima, perché se si inizia subito un trattamento adeguato, le possibilità di successo aumentano fortemente, consentendo di migliorare molto la qualità di vita dei bambini, subito e in futuro".

Da sei anni la AS Roma accoglie i volontari della campagna "Solidarietà piccante - Un peperoncino per l'autismo" in occasione di due partite di inizio campionato: dopo Roma-Atalanta si replicherà il 6 ottobre per Roma-Cagliari. In questi anni anche i calciatori hanno aderito all'iniziativa: nel 2014 il capitano Francesco Totti, lo scorso anno Alessandro Florenzi.

Nata nel 2011, l'associazione "Una breccia nel muro" opera in partnership con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù e si prende cura direttamente ogni anno di oltre 100 bambini fra i 18 mesi e i 12 anni di età nei due centri "Facciamo breccia" di Roma e Salerno. Propone la terapia comportamentale (ABA–VB, Applied Behavior Analysis – Verbal Behavior), giudicata efficace dalle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, fra cui l'Istituto superiore di sanità. L'associazione propone anche diverse attività, in particolare sportive, ai bambini, per favorirne l'inclusione sociale.