Fonseca ha il dubbio Smalling in vista del Sassuolo. Il numero 6 di Greenwich, che ancora non ha esordito in giallorosso (era in panchina al derby), dopo l'allenamento dell'altro ieri ha avvertito un sovraccarico muscolare. Nessun problema allarmante, al momento, ma solo affaticamento e gestione fisica, assicurano da Trigoria. Il gigante ex Manchester United proprio alla vigilia di un probabile impiego nella sua prima con la Roma si è fermato. La sua presenza contro i neroverdi è dunque in dubbio, quanto meno per logica, avendo dovuto l'inglese saltare il penultimo allenamento prima della gara. Certo, molto dipenderà da oggi e dalle valutazioni che giocatore, staff e tecnico faranno in merito.

Un allenamento un po' diverso quello di ieri, anche perché il gruppo era quasi al completo e il tecnico portoghese, dopo due partite disputate, ha voluto fare un punto tattico piuttosto approfondito. Intanto partendo da una lunga sessione video, circa quaranta minuti, in cui sono stati mostrati diversi momenti del derby, dove "tigna" a parte poco ha funzionato nella squadra giallorossa, e una serie di situazioni di gioco del prossimo avversario, il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che pure avrebbe potuto sedersi sulla panchina attualmente occupata da Fonseca, poi scelta definitiva della Roma.

Poi un'ora e mezza o poco più sul campo, per quella che è ormai da considerare la seduta canonica per la squadra del tecnico nato in Mozambico. Riscaldamento e subito all'opera sulla rapidità, sullo stretto e sui cambi di direzione e nel torello, prima di concedersi focus tattico sul campo. Continuano a svolgere lavoro individuale e programmato per gli infortunati Zappacosta, Ünder e Perotti. Per rivederli in gruppo, purtroppo, c'è ancora tempo.

Ha già lavorato parecchio con il gruppo per poter sperare di giocare Leonardo Spinazzola. Contro il Sassuolo, inoltre, se non vedremo Chris Smalling potrebbe essere la volta di due facce nuove: quella di Jordan Veretout e quella di Henrikh Mkhitaryan. Il francese potrebbe rappresentare, almeno nelle intenzioni, quel mix tra diga e ripartenza dell'azione che è sembrato mancare per ora nello scacchiere di Fonseca. Il fantasista armeno, invece, anche se ha pochi allenamenti con la squadra nelle gambe sembra avere l'esperienza e la forma fisica giusta per poter essere buttato subito nella mischia. E la mancanza di Ünder lascia ipotizzare una trequarti senza esterni veri (poche le chance pure per Florenzi, vista l'assenza di Zappacosta): Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan è il terzetto papabile dietro all'unica punta che sarà Edin Dzeko.