L'ex allenatore del Sassuolo Beppe Iachini ha parlato ai microfoni di Teleradiostereo a due giorni dalla sfida di domenica tra la Roma e i neroverdi. Queste le sue parole.

Il Sassuolo sta alzando l'asticella rispetto alle scorse stagioni?
"Sicuramente, è stato fatto un ottimo mercato, sono arrivati giocatori importanti, è stato speso tanto per migliorare la rosa. De Zerbi è bravo e la squadra è di grande qualità".

Perché è finita la sua storia col Sassuolo?
"Non ci sono stati i presupposti per poter continuare, ma ci siamo lasciati in amicizia, dopo un bell'anno passato insieme, con un 11° posto che è il secondo risultato nella storia del Sassuolo".

Qual è l'allenatore che segue con più curiosità?
"Degli italiani non voglio tralasciare nessuno, però mi incuriosisce molto Fonseca, avrò un occhio di riguardo per lui".

Fonseca-De Zerbi, due allenatori che se la giocano a viso aperto.
"Ormai sono tutti così, si cerca sempre di mettere in difficoltà gli avversari. Non puoi andare a Roma a cercare di fare il punticino, altrimenti esci sconfitto".

C'è ancora qualcuno che predilige un calcio all'italiana?
"Adesso il calcio lo si esaspera ancora di più, ci sono alcune regole che sono un po' eccessive, come ad esempio il passaggio in area sulla rimessa. Io penso che sia importante coniugare le due fasi, ma vorrei sempre una squadra esteticamente produttiva, ma che allo stesso tempo sappia far male agli avversari. Ogni formazione ha una sua caratteristica, una sua qualità: se hai un bagaglio tecnico importante, giochi il pallone in una certa maniera, se hai una squadra con una tecnica inferiore, se vuoi fare un'uscita palla ragionata, rischi di far danni. Devi capire bene il contesto, se subentri e devi salvarti, devi badare al sodo. Sta nella bravura dell'allenatore saper coniugare le sue idee con le caratteristiche dei suoi giocatori".

Il migliore acquisto della Roma?
"A me piace molto Mancini, anche se Mkhitaryan è un giocatore importantissimo. Petrachi ha avuto grandi intuizioni".