La misura dell'eccellente lavoro di programmazione che sta facendo il Sassuolo - società ricca, ben organizzata e ambiziosa - è data dalla lista dell'Under 21 con il Lussemburgo, prima gara di qualificazione al prossimo Europeo: su 20 giocatori, ben 7 sono nell'orbita neroverde. E tre di questi sette sono giocatori cresciuti a Trigoria, perché chi vuole puntare sui giovani, in Italia, sa dove conviene bussare.

Il Sassuolo tradizionalmente non ha mai avuto un grande vivaio (pur avendo attinto a piene mani da quello del Parma dopo il fallimento): uno solo dei sette è cresciuto da loro, il terzino destro Adjapong, peraltro uno le cui quotazioni sembrano in calo, visto che ad agosto è stato girato in prestito al Verona. Il terzino sinistro Sala - in prestito all'Entella, in grande evidenza in queste due gare - è scuola Inter, Locatelli viene dal Milan, Tripaldelli dalla Juventus, Marchizza, Frattesi e Scamacca dalla Roma.

Quest'ultimo è l'unico che non è stato trattato dalle due società, visto che tra la maglia giallorossa e quella neroverde ha passato due anni con le giovanili del Psv Eindhoven (lavorando anche con Ruud van Nistelrooy), che lo ingaggiò a 16 anni, sfruttando il buco legislativo che permette ai club esteri di prendere gli italiani che hanno solamente il vincolo giovanile (a Scamacca il contratto da professionista era stato offerto, appena compiuti i 16 anni, perché prima non si poteva, ma lui aveva già ricevuto l'offerta del Psv). In due anni in Olanda però il centravanti di Fidene, che la Roma aveva strappato alla Lazio, non è riuscito a debuttare coi grandi, raccogliendo solamente tre spezzoni in serie B con la seconda squadra, e così l'allora direttore sportivo Angelozzi ha puntato pochi spicci (sul mezzo milione di euro) per riportarlo in Italia.

Nei primi sei mesi ha regalato al Sassuolo il primo trionfo giovanile della storia - il Torneo di Viareggio, edizione 2017 - nei sei mesi successivi ha debuttato in A - tre presenze, con Bucchi in panchina - poi sei mesi alla Cremonese in B, altri sei di nuovo in Olanda con lo Zwolle, gli ultimi sei di nuovo in Primavera, da fuoriquota, giocando però un bel mondiale Under 20. Quest'anno, in prestito all'Ascoli, sembra quello dell'esplosione definitiva del centravanti che si ispira a Ibrahimovic: 2 doppiette in 2 turni di Coppa Italia, gol all'esordio in campionato, 2 reti in 2 partite con l'U21.

Grande avvio anche per l'amico di sempre, Frattesi, compagno di squadra tra giovanili della Lazio, Allievi della Roma, Primavera del Sassuolo e svariate nazionali: lui aveva giocato con continuità già lo scorso anno, proprio ad Ascoli, il 30 giugno è tornato al Sassuolo, che lo ha prestato all'Empoli. La Roma sembrava puntarci parecchio: lo ha preso 15enne dalla Lazio, a 17 lo ha convocato in prima squadra, a 18 lo ha ceduto al Sassuolo, a titolo definitivo, inserendo però un diritto di recompra, sui 10 milioni di euro.

Recompra sì, recompra no

La stessa cifra fissata per Lorenzo Pellegrini, che però era andato via - sempre a titolo definitivo - a 19 anni, quando era già pronto per giocare in serie A: dopo un biennio la Roma lo ha ricomprato (acquistando anche Defrel, per evitare che il Sassuolo si mettesse di traverso). Anche su Frattesi il club giallorosso ha valutato la recompra, ma il primo anno lo ha passato in Primavera, il secondo in B, e 10 milioni non erano pochi. Si è parlato di uno scambio, Antonucci più soldi, senza mai trovare la quadra, e il ragazzo ha ricominciato la stagione alla grande: a maggio aveva fatto 2 gol al Mondiale Under 20, venerdì ne ha fatti 2 all'esordio in Under 21, partendo dalla panchina.

Particolare non da poco: non è un attaccante ma una mezzala, e oltre al consistente contributo di gol, mette chilometri su chilometri al servizio della squadra. Con Frattesi, nell'estate del 2017, il Sassuolo aveva preso anche Marchizza, giunto al terzo prestito in B di fila tra Avellino, Crotone e Spezia: Nicolato lo ha subito schierato al centro della difesa della nuova U21, se terrà quel posto l'esordio in serie A - che non ha fatto con la Roma, giocando solo un paio di minuti in Europa League con l'Astra Giurgiu - è solo questione di tempo. Se giocherà uno spezzone domenica, contro la squadra che lo ha fatto debuttare - a Marassi col Genoa, ultima di campionato 2013-14, Garcia in panchina, al posto di Federico Ricci, altro romanista passato per Sassuolo - Luca Mazzitelli arriverà a 50 presenze, non poche per uno che deve ancora fare 24 anni. A 23 anni Politano ne aveva 60, raccolte nelle prime due stagioni in Emilia: nella terza ne fece 36, e 10 gol, meritandosi il passaggio all'Inter, lui che con la Roma non era mai stato convocato in prima squadra.