A pochi minuti dal calcio d'inizio del derby, ha parlato ai microfoni di Sky il direttore sporivo giallorosso Gianluca Petrachi. Ecco le sue parole.

Perché questa tranquillità?
"Rimane una partita di calcio. Da ex giocatore magari la potessi vivere sul campo.Sarebbe bello avere le scarpette e stare  in campo, è quello che voglio far capire ai miei giocatori, sono emozioni da vivere".

Il vostro è un progetto ambizioso, che propone calcio offensivo. Difficile trovare equilibri...
"Partirei da lontano, è evidente che ci si aspetti tutto e subito, ma la Roma ha rifondato: ha dato via 15 giocatori e ne ha presi 8, una rivoluzione. Abbiamo cambiato anche allenatore, Fonseca è un mister giovane e ambizioso con mentalità offensiva. Si sta ambientando anche lui, sta capendo il campionato italiano. Ma abbiamo i presupposti per creare una certa mentalità insieme ai giocatori che devono assimilare i dettami del mister".

Tu e Fonseca siete molto affiatati. Che personaggio è?
"Si, sono stato catturato da lui, sviscera un'idea di calcio comprensibile, ed è quello che ha colpito i calciatori. Si sono resi conto di avere a che fare con un mister che ha concetti di possesso, di dominio sull'avversario attraverso il gioco. I nostri allenamenti sono tutti con la palla, solo pochi sono senza palla. I giocatori si divertono. Ma non è un gioco scriteriato, dopo il Genoa Fonseca si è messo con la lavagna a spiegare gli errori commessi e come correggerli, la voglia di seguirlo non deve portare 9 giocatori nell'area avversaria. In questa settimana ha apportato modifiche che speriamo si vedano già oggi".

Schick?
"Trovo assurdo che ci sia il calciomercato aperto alla seconda di campionato. Patrik ci è stato richiesto, poi sulla formula c'è stato un passo indietro da parte loro, domani capiremo meglio. Una volta valutata la sua situazione vedremo come muoverci con Kalinic".