Alessandro Florenzi, ha parlato ai microfoni dei giornalisti dopo il pareggio per 3-3 della Roma contro il Genoa allo Stadio Olimpico. Ecco le dichiarazioni del numero 24, omaggiato di uno striscione dalla Curva Sud nel pre-partita.

Florenzi a Sky

Tre gol bellissimi. Quanta e forte l'amarezza? 
"Tanto, volevamo uscire con un altro risultato. Ci teniamo la prestazione, dobbiamo sicuramente migliorare ma abbiamo iniziato con un buon piglio. Speriamo di migliorare in fretta".

Cosa va registrato in difesa? 
"Non è solo un discorso di singoli, ma anche di pressing davanti. Dovremo solo ascoltare il mister e lavorare".

La prossima è il derby.
"Non devo essere io a spiegare che è una partita importante, che però non darà giudizi per tutto l'anno. Daremo il massimo".

Sulla fascia a Dzeko. Com'è andata? Gli striscioni? 
"Gli striscioni in Curva mi hanno fatto piacere da romano e romanista. Sentivo un'emozione particolare. Li ringrazio ma non per lo striscione, perché hanno incitato la squadra per 90 minuti. Dipende anche da quello che facciamo: quando esci con la maglietta sudata sono contenti di te".

Che tipo è Dzeko? È rimasto e sta regalando prestazioni eccezionali.
"Credo che da fuori tante cose vengano inventate, ma non voglio essere presuntuoso. È un professionista esemplare. Sono tante scritte tante cose ma non solo su di lui, anche sul sottoscritto, in cui c'è poca verità. Non doveva dimostrare stasera di essere un campione".

Ma l'Inter lo voleva.
"Non mi riferisco solo a quello".

Florenzi a Roma Tv

Che emozione è stata vedere quello striscione dedicato a te?
"E' stata un'emozione particolare per me, un'emozione nuova. Nel pullman sentivo un'emozione diversa, come fossero passati 7-8 anni e fosse la prima in A. Ringrazio la curva perchè ci ha incitato per 90 minuti, hanno cantato sempre. Hanno visto una squadra che ha lottato per 90 minuti e non si è mai scomposta. Se fai cosi difficilmente esci con la testa bassa. Faccio i complimenti a tutta la squadra che ha interpretato bene la partita, è ovvio che ci sono delle cose da migliorare. Sappiamo che negli ultimi 12 anni chi vince lo scudetto ha la migliore difesa".

Qual è la cosa più importante da migliorare?
"Dobbiamo tenere meglio la palla, passa tutto da lì. Quello che ci chiede il mister sembra più facile a dirsi, "Se noi abbiamo la palla difficilmente ce l'hanno loro", ed è vero, ma vuol dire che non puoi perderla mai sennò è difficile. Infatti oggi in un paio di occasioni sono andati via e un gol è nato proprio da una palla persa. Non dico che è un anno di transizione, ma il mister ci chiede cose nuove e ci vorrà un po di tempo, solo che non lo abbiamo. Dobbiamo dare tutto in allenamento e in campo".

Fonseca parla di difesa attraverso il possesso palla, ma siete sembrati un po' fuori equilibrio in certe occasioni...
"Gran parte del tempo loro lo hanno passato nella loro area, abbiamo fatto tanto possesso nella loro metà. La reazione nella perdita di palla deve essere immediata, dobbiamo essere animali, se non ci riesci entro 3-4 secondi diventa difficile. Dobbiamo fare come il Barcellona che la recuperava in 5 secondi, deve essere il pane quotidiano."

C'è stato coraggio, è un punto di partenza
"Assolutamente, è ciò che chiede il mister: giocatori coraggiosi che vengono a cercare una linea di passaggio per dare una mano al compagno che ha bisogno di te. Stiamo lavorando da un mese e poco più e già alcuni meccanismi si sono visti alla grande".