L'amichevole di martedì della Primavera con il Trastevere (in cui ha scheggiato il palo con un bel sinistro teso) rischia di essere l'ultima apparizione del 18enne Alessio Riccardi con la maglia della Roma. Che, fino a un anno fa, non poteva neppure contemplare l'ipotesi di cedere il miglior talento del suo vivaio. Nell'ultima stagione, però, le quotazioni del centrocampista offensivo della Magliana sono leggermente scese.

O meglio, non sono salite come dovrebbe: nel percorso giovanile a ogni stagione deve corrispondere un miglioramento delle qualità calcistiche, ma il Riccardi edizione 2018-19 è sembrato meno sfavillante di quello del 2017-18, che debuttò sotto età in Primavera con una stagione perfetta. Iniziata segnando il primo gol già alla seconda giornata, proprio a Vinovo, contro la Juventus, a inizio ripresa: poco dopo firmò anche il secondo, partendo da centrocampo, e mettendo a sedere tre avversari. Un gol da autentico campioncino, contro un avversario che lo esalta: oltre al primo centro con la Roma Primavera, gli ha segnato anche l'ultimo, il 18 maggio, al Tre Fontane.

I numeri li ha Riccardi, tiro da fuori e velocità palla al piede sono di altissimo livello, alla Roma hanno qualche dubbio sulla tenuta fisica, perché la serie A non è la Primavera: infatti non gliel'hanno mai fatta assaggiare, nonostante le 12 convocazioni per la panchina, tra Di Francesco (che gli ha fatto fare 8' in Coppa Italia con l'Entella) e Ranieri. Ma i numeri dicono che nel 2017-18 Riccardi aveva segnato 7 gol nel campionato Primavera, tantissimi per un centrocampista offensivo che non tira i rigori, ma quest'anno, invece di centrare la doppia cifra come era lecito attendersi, è sceso a 4 (pur avendo avuto giornate di gloria come la gara di Plzen, che valse la qualificazione in Youth League, vinta praticamente da solo). Nel suo curriculum anche tanto azzurro: nella stagione 2018-19 ha giocato sotto età con l'Italia U19, con la maglia numero 20. La 10 era di un altro centrocampista di grande talento, pure lui classe 2001, Nicolò Fagioli: se Riccardi dovesse andare alla Juve, se lo ritroverebbe come compagno di squadra, oltre che di nazionale.