L'atmosfera non è quella delle grandi occasioni ma nemmeno quella di un'amichevole a porte chiuse a Trigoria. La Roma pure: ci si augura non sia questa quella delle grandi occasioni, ma comunque qualcosa di buono inizia a vedersi. Soprattutto nel secondo tempo, quando Edin Dzeko sale in cattedra e facilita una rimonta contro un Lille che a tratti era sembrato dominante. Anche comprensibilmente, considerando che fra una settimana, l'11 agosto, inizia la sua Ligue 1 contro il Nantes.

In campo è stata una Roma a due facce, nel un primo tempo timida e con poca identità, nel un secondo più proattiva e più cattiva. Alla fine il tabellino sorride: 3-2 per gli uomini di Fonseca, per quel che può valere. Ünder, Zaniolo e Cristante lasciano la firma su uno scontro inedito, quello tra Roma e Lille, che rappresenta la prima amichevole internazionale dell'estate giallorossa. È anche il primo test contro una "pari grado" (anzi, il Lille è vicecampione di Francia), in attesa dell'Athletic Bilbao (il 7 a Perugia) e del Real Madrid (l'11 all'Olimpico).

Test probante? Probabilmente no, ma che lascia buone speranze. Lo stesso Fonseca, uscendo, ha risposto borbottando ai presenti in zona mista: «Soddisfatto dal secondo tempo? Mmh... C'è tanto da lavorare». Fermo restando che, nonostante l'apparente stallo sul mercato, la rosa va completata: ieri più che mai si è sentita l'esigenza di un centrale di difesa titolare. L'elemento più positivo, in realtà, è stato Edin Dzeko. Il quale, almeno in teoria, è in partenza.

La partita al "Pierre Mauroy"

Davanti ai 20.000 di Lille la fase di studio dura qualche minuto, poi i padroni di casa si dimostrano, almeno nella prima metà, più volenterosi e pronti. Al 7' Bamba viene fermato prima di poter calciare in porta, e lo stesso copione si ripete per alcune azioni. Un minuto dopo una bella palla di Dzeko serve l'inserimento di Zaniolo, che spedisce alto sulla traversa: preludio di quella che sarà la chiave della partita. All'11' Jesus chiude bene su Ikoné e al 14' è ancora Lille, che sugli esterni è pericoloso, stavolta con un tiro dalla distanza di Remy che finisce tra le braccia di Lopez.

Tre minuti e una ripartenza avversaria a coglie in fallo la difesa romanista, che con Kolarov ottiene l'unico giallo della partita: ma la sua prova sarà positiva. Al 19' è il nuovo arrivato e figlio d'arte Weah a sbloccare la partita in favore dei padroni di casa: Lopez va a chiudere un inserimento sul primo palo e, sulla sua ribattuta, il pallone finisce sui piedi dell'attaccante statunitense, a cui basta ribadire in rete. Dopo il gol la Roma accusa un po' il colpo e il Lille si rilassa: bisogna attendere il 26' per un brivido sotto la porta avversaria, grazie a Cristante che sfiora di testa un cross proveniente dalla sinistra.

Al 39' suona un altro campanello d'allarme per la Roma: Jesus chiude bene in un due contro uno, ma nulla potrebbe sul colpo a botta sicura di Ikoné, che per fortuna spara alto. Dopo un minuto di recupero finisce il primo tempo e, da parte romanista, il commento da fare è solo uno: "Forza Roma facci un gol", come gridano i 300 del settore lì in alto.

Nella ripresa la Roma torna in campo con gli stessi uomini ma con altra mentalità. Al 49' Kolarov si rende pericoloso in solitaria, poco dopo Ünder spara alto di sinistro. Finalmente al 51' arriva il pari: Dzeko si conquista lo spazio per un assist dal fondo e Cengiz non deve fare altro che battere in rete. 1-1 e stavolta dagli spalti si sentono solo i romanisti. Al 62' le cose iniziano a mettersi meglio: Kolarov dalla sinistra serve Zaniolo, dopo un batti e ribatti la palla finisce sulla traversa e poi il numero 22 è bravo a ribadirla in porta d'esterno, quasi alla cieca. Il gol è bello, l'esultanza col pugno verso l'alto di più.

Al 70' Fonseca cambia parecchi elementi e poco dopo il Lille pareggia con Araujo, anche se da posizione che resterà dubbia. Alla fine ci pensa Cristante a rendere più lieta la serata: la sua gran botta da fuori, servita da Dzeko, finisce in rete fa disperare i tifosi di casa con un "No!" che precede le lunghe file verso l'uscita, qualche minuto prima del fischio finale. Festa rovinata per il Lille. La Roma inizia forse a conoscersi.