Se c'è una cosa che al momento alla Roma non manca è una certa serenità nell'approccio alle prime settimane di lavoro. Nessuna traccia di nervosismo, apparente idillio tra giocatori e tecnico, distensione assoluta nelle dichiarazioni pubbliche, nessuna esternazione dell'allenatore. Rispetto a quel che accade, in diverse forme e per diversi motivi, nei ritiri di altre società di prima fascia del nostro campionato a Trigoria in questi giorni apparentemente si vive come in Paradiso. Ora è arrivata anche la pioggia a portarsi via caldo e umidità e da oggi si potrà lavorare anche senza l'affanno del gran caldo che è stato forse l'unico fastidioso compagno di lavoro di queste prime settimane.

Petrachi per ora sta facendo seguire i fatti alle parole: aveva detto che voleva rinnovare tutto e così ha fatto, piano piano la squadra prende forma e intorno a Fonseca c'è un'aria decisamente diversa rispetto a quella che ha circondato l'anno scorso Di Francesco per buona parte della stagione. Che sia un bene è tutto da vedere. Di certo Petrachi sta facendo di tutto per accontentare l'allenatore che nel frattempo si risparmia morali pubbliche e sgobba. Il suo desiderio principale è lavorare con una rosa composta da venti giocatori (due per ruolo) e tre portieri. Al momento a Trigoria si allenano 33 giocatori, dieci di troppo. E qualcun altro deve sicuramente arrivare e questo farà alzare il numero dei calciatori che il 2 settembre (a calciomercato finito) saranno sicuramente a combattere per altri colori. Vediamo nel dettaglio la situazione reparto per reparto.

In porta c'è Pau

Una certezza per il ruolo di estremo difensore: il titolare sarà il neo arrivato Pau Lopez (la scheda), che ha già stupito tutti per la facilità con cui s'è inserito nel gruppo, e alle sue spalle è confermatissimo Mirante. Ci sarà poi bisogno di un terzo portiere che potrebbe essere Fuzato mentre Olsen è destinato a lasciare Roma. E ovviamente si attendono sviluppi alle trattative aperte. Lui, nel frattempo, si allena con la massima serietà e quando è chiamato in causa a giocare nelle partitelle fa il suo dovere.

Il problema centrale

Per la difesa le coppie sono già quasi tutte assortite. Sugli esterni Kolarov e Spinazzola si divideranno gli impegni sulla fascia sinistra (sempre tenendo presente che l'ex juventino è destro di piede e all'occorrenza potrebbe essere utile anche dall'altra parte) mentre al momento ci sono quattro giocatori in lizza per il ruolo di terzino destro: Florenzi, Karsdorp, Santon e Bouah. Due di loro partiranno sicuramente, ma non c'è ancora alcuna certezza che non possano essere in tre ad andar via e nel caso la Roma potrebbe formulare ufficialmente la sua offerta per arrivare a Hysaj. Florenzi dovrebbe restare ed è il capitano designato eppure è già entrato in qualche trattativa. Inizialmente sembrava la leva per arrivare a Suso, ma poi il Milan ha fatto sapere che aveva altri obiettivi. Al momento Fonseca ci lavora come terzino (dopo le prime due partite in cui l'ha utilizzato esterno alto) ed ha già cominciato ad apprezzare anche personalmente il contributo tecnico che Ale potrà dare nell'interpretazione offensiva del ruolo che tanto piace al tecnico portoghese.

Karsdorp e Santon potrebbero uscire in caso di buone offerte, Bouah sarà in ogni caso mandato a giocare. Al centro della difesa, senza contare Bianda che oltretutto si è anche fermato per il primo infortunio muscolare dell'anno, sono solo in tre dopo la cessione di Capradossi allo Spezia: Fazio, Jesus e il neoarrivato Mancini. Un quarto dovrà sicuramente arrivare. Fonseca vorrebbe un difensore maturo e affidabile, di gran temperamento, ma anche bravo in fase di costruzione. L'ideale sembrava Alderweireld, ma i parametri finanziari al momento non tornano. Al momento. Piace anche Pezzella. Nel ruolo sono stati monitorati anche Bartra, Rodrigo Caio, Bonifazi, Lyanco, Verissimo e il giovane Nedelcearu. La caccia continua. Per ora i titolari potrebbero essere Fazio e Mancini, ma l'ex atalantino deve ancora crescere molto.

In medio stat lacuna

A un certo punto, Fonseca accarezzava l'idea di avere sei titolari perfetti per i tre ruoli di metà campo: Barella, Veretout, Cristante, Diawara, Zaniolo e Pellegrini. Ma Barella non ha lasciato chances e alla fine è andato da Conte, nonostante la generosa offerta romanista al Cagliari. Veretout e Diawara sono invece arrivati e in attesa di piazzare Nzonzi, Gonalons e Coric (ci cui parliamo a parte) idealmente manca ancora una casella per completare il reparto. Però i recenti progressi evidenziati da Pastore, e la mancanza di qualche offerta convincente, potrebbero indurre Fonseca a retrocedere in mediana Pellegrini e a lasciare l'argentino a giocarsi il posto con Zaniolo. Anche qui sarà da capire quale sarà l'evoluzione del mercato anche in rapporto ai numerosi giovani da piazzare che si sono più o meno fatti apprezzare nelle prime amichevoli: da Antonucci a D'Urso, da Spinozzi a Riccardi.

Davanti c'è posto

Infine il reparto più avanzato: sarebbe quasi a posto se non ci fosse da discutere il destino di Dzeko, già promesso all'Inter, e se Schick non avesse confermato in queste primi test stagionali di essere ancora lontano dal bomber che la Roma pensava di aver comprato, e a che prezzo, ormai due anni fa. Al momento sono la coppia di attaccanti centrali, a giorni potrebbero non essere più a Trigoria. Il sogno di Petrachi si chiama Icardi, l'obiettivo possibile Higuain. Sugli esterni, a sinistra Kluivert e Perotti sono confermati (per l'argentino si attendevano proposte che non sono arrivate) mentre con Defrel in uscita al momento a destra Ünder è da solo (Fonseca sabato l'ha alternato a Zaniolo). Qui il tecnico si aspetta un rinforzo pesante e l'obiettivo neanche troppo nascosto è lo spagnolo Suso, ideale per il gioco del portoghese. Ma l'alta valutazione ha mandato in stallo la trattativa appena imbastita.

Le coppie di Paulo