Una notte romanista, per le vie del centro di Roma. Come da tradizione, la ricorrenza del 22 luglio è stata festeggiata dai gruppi della Curva Sud, che hanno dato appuntamento alla tifoseria per aspettare insieme la mezzanotte in due luoghi storici del club giallorosso. Il Gruppo Roma ha convocato i tifosi davanti al Pantheon e poi, prima della mezzanotte, il corteo ha raggiunto cantando Via Uffici del Vicario 35, dov'era un tempo la sede del club, colorando i vicoli del centro con fumogeni gialli e rossi. Questo il messaggio diramato negli scorsi giorni: «22 luglio: non una semplice data, bensì l'inizio di un Sogno. E come ogni anno, per festeggiare questo Sogno, la Curva Sud si ritroverà al Pantheon per poi recarsi a Via Uffici del Vicario 35, dove tutto ebbe inizio! Per brindare e per cantare Tanti Auguri Roma Nostra!».

I tifosi hanno cominciato a radunarsi poco le 21.30 intorno alla fontana attirando la curiosità dei tantissimi turisti presenti. L'atmosfera è iniziata a scaldarsi con canti, fumogeni e tamburi che scandivano il ritmo dei cori. Non sono mancati i messaggi di contestazione nei confronti di Pallotta, Baldini e altri dirigenti del club giallorosso. Il fiume romanista, che ha invaso pacificamente le vie del centro storico, si è spostato fino al numero 35 di via Uffici del Vicario dove allo scoccare della mezzanotte i cori hanno raggiunto il picco massimo per festeggiare la ricorrenza.

I Fedayn, storico gruppo della Curva romanista, si sono dati invece appuntamento a Campo Testaccio, altro luogo "del cuore" dei 92 anni di storia giallorossa, dove la Roma ha giocato dal 1929 al 1940 e che versa ancora oggi in stato di abbandono. Altri invece si sono ritrovati sulla terrazza del Pincio dove hanno esposto un'enorme bandiera con la scritta "ASR" sovrastato da decine di torce giallorosse che hanno illuminato il cielo sopra Piazza del Popolo. Tra i tanti cori che hanno scandito questa festa giallorossa più volte è stato invocato il nome di Daniele De Rossi e per qualche ora, durante il giorno, era sembrato che la notte romanista potesse coincidere col volo di De Rossi verso Buenos Aires, e che il numero 16 avrebbe potuto vedere dall'alto i colori della squadra a cui ha donato la sua carriera. Una circostanza poi venuta meno quando il centrocampista ha deciso di partire mercoledì, giorno del suo compleanno, per la sua nuova esperienza al Boca.

Una data, quella del 22 luglio, che è stata celebrata anche fuori dall'Italia. In Tunisia, ad esempio, i ragazzi del Roma Club di Tunisi si sono visti e hanno cantato insieme sventolando i vessilli giallorossi. Perché la Roma è una passione che supera i confini.