Paulo Fonseca l'aveva annunciato dopo l'amichevole con il Tor Sapienza: "In settimana torneranno altri nazionali e arriveranno nuovi giocatori". Ora il tecnico portoghese può sorridere. Con Veretout (che si aggiunge a Diawara, primo acquisto dell'era Petrachi) il centrocampo è al completo. Almeno quanto agli sforzi per acquistare giocatori nuovi (anche se il ds da qui alla fine del mercato potrebbe colpire ancora) e così il club potrà concentrarsi sull'uscita dei giocatori che non rientrano più nei piani. Cessioni che in qualche modo, più o meno fruttuose, definitive o provvisorie, arriveranno.

Intanto, oggi altri due tasselli della nuova Roma cominceranno la loro avventura con la maglia giallorossa. I due mediani davanti alla difesa che Fonseca ha voluto inserire nel reparto che in via di ristrutturazione, Jordan Veretout e Amadou Diawara, infatti, stanno svolgendo questa mattina le visite mediche a Villa Stuart, dopo la conclusione delle trattative con Fiorentina e Napoli e delle ferie. Già definito da tempo il discorso dell'acquisto di Diawara, arrivato nell'ambito dell'operazione che ha portato Manolas al Napoli, si è chiusa definitivamente tra ieri e l'altro ieri la questione relativa al francese della Fiorentina.

Primo giorno

Il classe '93, dopo aver svolto qualche giorno a Moena nel ritiro dei viola e soprattutto dopo aver saltato la tournée americana della squadra di Montella in attesa della definizione della sua cessione, è arrivato a Roma in serata in treno, dopo che in giornata i suoi agenti avevano definito in diretto contatto con Trigoria gli ultimi dettagli relativi all'operazione che costerà alla Roma 19 milioni in totale: un milione di prestito con obbligo di riscatto (che scatta al primo punto della Roma) fissato a 16, più due milioni di bonus. Come spesso accade nel calciomercato dell'era moderna, ancora una volta dai social erano arrivati alcuni indizi, quando ieri la moglie di Veretout si era lasciata andare su Instagram pubblicando una storia (con tanto di "like" a chi dava il benvenuto a lei e al marito) che lasciava intendere un trasloco in corso e quindi l'arrivo annunciato come imminente nella Capitale.

Il guineano, invece, come raccontato dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, pur reduce dalla Coppa d'Africa (da cui la sua Guinea è stata eliminata il 7 luglio scorso agli Ottavi di finale) si era messo a disposizione della Roma con grande entusiasmo e "tagliando" di parecchio le sue vacanze. Che infatti sono terminate con un discreto anticipo rispetto ai giorni spettanti.

Per entrambi, quindi, non solo sarà la giornata delle rituali visite mediche, ma sarà anche l'occasione per un primo contatto con la squadra che sta svolgendo la preparazione nel ritiro fatto in casa al Centro tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria. Sarà l'occasione per conoscere Fonseca, che già ha parlato con entrambi telefonicamente, per osservare da vicino i compagni impegnati nella seconda amichevole stagionale, quella con il Trastevere, sempre al campo Testaccio del centro sportivo, e soprattutto di indossare per la prima volta la maglia di allenamento e iniziare a correre, recuperare palloni, inventare geometrie e sudare per i colori giallorossi. Un po' come accaduto a Gianluca Mancini (e a Nicolò Zaniolo, rientrato dalle vacanze anche lui anzi tempo) giovedì scorso in concomitanza con la prima uscita con il Tor Sapienza.