Pau Lopez è pronto a diventare il nuovo portiere della Roma: dopo circa una settimana di trattative tra i giallorossi e il Betis, è arrivata la fumata bianca. Oggi il portiere di Girona sbarcherà all'aeroporto "Da Vinci" di Fiumicino: lo sbarco è previsto per le 11.30, quindi il catalano sosterrà le visite mediche di rito e firmerà il contratto con la Roma. Per le cifre ufficiali bisognerà ovviamente attendere il comunicato ufficiale, ma l'operazione prevede 22 milioni di parte fissa per il club biancoverde; inoltre, il club giallorosso rinuncerà al 50% sulla futura rivendita di Tonny Sanabria, stimabile in circa 7,5 milioni di euro, e "abbonerà" agli andalusi un precedente debito vicino agli 1,8 milioni. Nel complesso, quindi, l'operazione è stimabile in poco più di 30 milioni di euro, cifra che fa di Lopez il portiere più costoso nella storia giallorossa. Una notevole plusvalenza per il Betis, che lo aveva prelevato un anno fa a parametro zero dall'Espanyol.

Che l'operazione fosse in dirittura d'arrivo era chiaro già dal fine settimana: le due parti, tra sabato e ieri, hanno limato gli ultimi dettagli, riguardanti principalmente le cifre del passaggio in giallorosso del ventiquattrenne, e nella mattinata di ieri sono giunti a un accordo definitivo. Per la soddisfazione di Paulo Fonseca, grande estimatore di Pau Lopez: il tecnico portoghese potrà quindi avere a disposizione il suo nuovo numero fin dal primo giorno di ritiro. Un aspetto non indifferente, perché permetterà al giocatore - voluto per la sua abilità nelle uscite e per la bravura nel giocare il pallone con i piedi - di assimilare al meglio i dettami tattici dell'ex allenatore dello Shakhtar Donetsk.

Andalusia addio

In attesa che la trattativa tra Betis Siviglia e Roma venisse definita, il portiere catalano era comunque regolarmente partito per il ritiro dei biancoverdi. Venerdì, dopo aver preso parte in prima persona alle fasi calde delle negoziazioni, ha seguito i compagni a Montecastillo (Jerez), dove gli andalusi stanno svolgendo la preparazione precampionato. Da bravo professionista qual è, si è allenato sia la mattina sia il pomeriggio di sabato, subendo il cosiddetto "pasillo" dai compagni: una sorta di "schiaffo del soldato" a mò di saluto per il ventiquattrenne ex Espanyol, che ha fortemente voluto la Roma e ora è pronto ad abbracciarla. Non solo: venerdì Pau ha spiegato le sue ragioni al tecnico del Betis, Cesc Rubi. «La Roma è una grande opportunità per me», il succo del discorso del portiere, forte di un accordo già raggiunto con i giallorossi.

Anche ieri ha preso parte alla seduta mattutina, l'ultima per lui con i biancoverdi: allenamento intenso sotto il sole catalano e a seguire il pranzo con i compagni e l'allenatore in hotel, occasione nella quale ha salutato tutti con grande calore. Subito dopo, un'auto grigio metallizzata è passata a prenderlo per portarlo a Siviglia, dove oggi prenderà un volo per Fiumicino.
Se in Spagna si dice che «quien fue a Sevilla perdiò su silla», la versione italiana del proverbio può essere riadattata al futuro di Pau Lopez: «Chi va a Roma, prende la poltrona». Per difendere i pali della porta giallorossa.