Pierluigi Pardo è uno degli ospiti alla Gillette Padel Vip Cup che si sta tenendo a Sabaudia. Intervistato dal nostro inviato ha detto la sua sul futuro della Roma e sull'addio di Francesco Totti alla società giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni.

Come vedi Petrachi e Fonseca alla Roma, come pensi che sarà la squadra il prossimo anno?
"Ancora è molto presto perché nonostante cessioni e addio dolorosi c'è tempo per fare un buon mercato. Se la Roma lo farà io questo non lo so e non mi è dato saperlo. Certo che gli obiettivi della squadra paragonati a quelli di 14 mesi fa sono obiettivi molto minori, credo che serva qualcosa. Un allenatore nuovo che viene da fuori può essere un modo intelligente per resettare tutto, come quando arrivò Rudi Garcia. Un po' di entusiasmo serve però, che riaccenda la fantasia qualche nome funzionale al progetto; perché la Roma negli ultimi anni è stata abituata per lottare in traguardi importanti. Serve tanto entusiasmo e sappiamo che in una piazza come quella di Roma l'entusiasmo diventa un combustibile prezioso per la squadra".

Come hai vissuto la situazione di rottura tra Totti e la Roma, con la conferenza d'addio?
"Molto triste perché insomma Totti è un grande valore per la Roma, come le grandi bandiere, penso a Maldini, Del Piero sonno un valore, detto questo non sta scritto da nessuna parte che uno che è stato un grande da calciatore poi debba avere per forza un posto, però Totti sta nella storia della Roma, come pochi possono esserlo nella storia del calcio e del mondo. Credo che sia una sconfitta per tutti, sicuramente per la Roma, ma in qualche modo anche per Totti con un'uscita di scena che ha sollevato polemiche che secondo me poteva e doveva essere risolta in maniera diversa; tante allusioni e tanta amarezza, legittima e comprensibile; capisco lo sfogo però non credo che sia stato il modo migliore per chiudere questa vicenda, Totti è la Roma per quello che ha fatto in questi anni e per quello che ha dimostrato, quindi lo rimarrà indipendentemente da tutto il resto e probabilmente con uno sforzo reciproco cui si poteva venire incontro, quantomeno se doveva essere separazione farla con uno stile e un clima diverso".