Facce nuove e facce antiche, detto con tutto il rispetto, tra Trigoria e via Tolstoj. Nei prossimi giorni si completerà il nuovo organigramma della Roma che tra campo e scrivanie sta vivendo una piccola, grande, rivoluzione. Partiamo dalle facce antiche, sperando che Mauro Baldissoni non se la prenda per l'aggettivo. Sarà ancora il vicepresidente giallorosso con una delega specifica per la questione stadio che sta seguendo da anni con una pazienza che Giobbe al confronto si trasforma in un iracondo.

Baldissoni non dà conferme, ma considerando che oggi primo luglio (il precedente contratto era in scadenza ieri trenta giugno) rappresenterà la Roma in Lega e che domani parteciperà per conto dei proponenti come ormai sono chiamati, all'ennesima riunione sulla questione nuovo stadio della Roma (pare che si sia vicini alla fumata bianca, ma visti i precedenti è meglio andarci con i piedi di piombo), ci sembra una conseguenza la fumata bianca per un rinnovo contrattuale che sarà per altri tre anni. Del resto i rapporti con il presidente Pallotta sono stati sempre di reciproca stima e Baldissoni rappresenta la continuità di una società che in questi anni è cambiata molto, per certi versi pure troppo.

Arrivando alla facce nuove, c'è da dire che il nuovo segretario generale sarà Leo Longo, proveniente dal Torino come Petrachi. Era un ruolo scoperto nel club giallorosso e si è preso un dirigente che ha una grande esperienza e competenza. Da oggi sarà ufficiale anche il nome del vice di Petrachi, cioè Antonio Cavallo che ormai da molti anni è il braccio destro del dirigente salentino. Arriveranno anche altri tre-quattro osservatori che andranno a rimpiazzare il precedente reparto scouting (dieci persone) che non è stato confermato.