Lo sguardo rivolto a Nyon. Già da ieri, quando sono stati sorteggiati i possibili avversari del secondo turno di qualificazione dell'Europa League, quello al quale dovrebbe accedere la Roma, che troverebbe la vincente della doppia sfida fra Debrecen e Kukesi. Poi anche nelle prossime ore, quando potrebbe arrivare un'altra notizia fondamentale per l'estate giallorossa: la decisione sulla presenza europea del Milan. Condizionali d'obbligo in entrambi i casi. La proverbiale precisione svizzera sembra essere venuta meno nella vicenda che riguarda la prossima competizione europea e a poco più di un mese dalle prime partite ufficiali manca ancora ogni certezza.

L'unico dato sicuro riguarda il sorteggio che si è svolto ieri. Da un lato gli ungheresi, che qualche anno fa si sono affacciati anche alla fase a gironi della Champions League, affrontando fra le altre un'altra squadra italiana (la Fiorentina); dall'altro i semisconosciuti albanesi, con un impianto sprovvisto di una curva e capiente quanto un settore ospiti dello stadio Olimpico. Se la Roma dovesse disputare i famigerati turni estivi, se la vedrebbe con una delle due. L'eventualità è però legata a doppio filo all'altra decisione, quella riguardante il Milan.

La vicenda è nota, meno comprensibile l'iter che la sta avviluppando. I rossoneri sono stati deferiti ad aprile scorso dalla Uefa per il passivo con cui hanno chiuso il bilancio 2018. Ma in precedenza avevano già ricevuto un'altra sanzione, ancora per violazione dei parametri del Fair play finanziario, ma in riferimento al triennio precedente. L'organismo europeo aveva disposto per il club milanese il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2021. Il Milan si è quindi appellato al Tas per cercare di ottenere una dilazione temporale per far quadrare i conti.

I due procedimenti si sono sovrapposti e la Uefa a inizio giugno sembrava aver deciso di non decidere. Ovvero ha sospeso la sentenza sulla seconda infrazione contestata (quella che avrebbe portato a una quasi certa esclusione dalla prossima Europa League) in attesa dei pronunciamenti di Losanna. Ma il calendario del Tribunale dello sport non prevedeva udienze per i rossoneri fino a Ferragosto. Troppo tardi per tutti. Il turno al quale accede la squadra italiana - in questo caso la Roma - porta la data del 25 luglio. Motivo per cui i giallorossi hanno sollecitato la Uefa a prendere una decisione senza attendere il Tas. Richiesta alla quale si sono accodati anche il Torino (che con la Roma ai gironi scalerebbe al suo posto nei turni estivi) e lo stesso Milan, desideroso di trovare un accordo per non portare il "carico pendente" alla prossima estate.

Non ci sarebbe alcuna rinuncia volontaria, ma una sorta di patteggiamento con la Uefa, che permetterebbe alla Federazione italiana di avere lo stesso numero di squadre nelle coppe, con il ripescaggio dei granata al posto dei milanesi. Ma con il giudizio non ancora fissato e tutta la questione confinata nell'ambito aleatorio dei condizionali, il programma della Roma al momento resta quello ufficialmente stabilito. Ovvero la partenza per il ritiro di Pinzolo fissata per il 29 giugno e la doppia sfida contro Debrecen o Kukesi da disputare il 25 luglio e il 1° agosto. È ovvio che qualora l'esclusione del Milan fosse formalizzata entro breve (come probabile, oltre che auspicabile) cambierebbe anche la programmazione dell'estate giallorossa.

Ad ora, tutto dipende dalla Svizzera. In attesa che quelle parti si ritrovi la proverbiale puntualità.