AS Roma

Gollorius fa rima con fiducia

Col Cagliari Gollini ha compiuto 7 parate. A Udine giocherà la 120ª con Gasp, in attesa di Svilar

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
30 Ottobre 2026 - 06:00

Stavolta niente clean sheet all’Olimpico, come era stato contro Genoa e Slovan Bratislava, ma Pier Luigi Gollini è stato tra i protagonisti del sofferto ma entusiasmante successo contro il Cagliari. E pensare che le cose erano iniziate malissimo, con il rigore di Nzola; poi la Roma le aveva raddrizzate ribaltando la situazione, ma ha dovuto aggrapparsi ai miracoli del portiere di riserva, l’uomo che da qualche settimana sta sostituendo Svilar - una responsabilità non da poco, dato il valore del serbo.
Su Adopo alla mezz’ora il numero 95 è stato superlativo, respingendo quasi di polso il tentativo a botta sicura; anche nella ripresa il centrocampista rossoblù lo ha impegnato, ma Gollini ha risposto presente, deviando sopra la traversa un tiro dalla distanza; su Fadera ha coperto bene l’angolo, deviando in corner. Alla fine è capitolato di fronte a Maldini, ma a quel punto a salire in cattedra sono stati i suoi compagni, che hanno firmato l’uno-due con Mora e Malen. Alla fine il portiere ex Atalanta ha fatto registrare 7 parate, una cifra importantissima, che lo porta a quota 17 nelle quattro partite di campionato finora disputate. Aggiungendo anche le due di Champions League, il conto sale a 21 interventi in sei gare, in media 3,5 a partita. Alla faccia di chi non lo riteneva pronto per difendere i pali della Roma. 

Al momento giusto

Evidentemente l’assenza di Svilar non è indolore, ed evidentemente il serbo si riprenderà la maglia da titolare non appena avrà smaltito la frattura da stress: dovendo però attendere dopo la sosta di novembre, Gollini vuole dare il suo contributo fin quando sarà chiamato in causa. Domani a Udine toccherà di nuovo a lui, in una trasferta estremamente insidiosa. Dopo essersi fatto trovare pronto quando la squadra ha avuto bisogno di lui, l’estremo difensore bolognese farà di tutto per mantenere di nuovo la porta inviolata: finora c’è riuscito nel 50% delle partite giocate (3 su 6, contro Como, Genoa e Slovan Bratislava). 
“Gollorius” è il simbolo di un gruppo che rema unito e compatto nella stessa direzione, dove anche chi può trovare meno spazio  da titolare (lui, Lulli, Castro, Ghilardi, Mora) sa come dare il suo contributo quando viene chiamato in causa. «Ci tenevo a dimostrare - ha detto dopo la trasferta di Como - che non è un caso se ho fatto la carriera che ho fatto». Non si passa per caso per Atalanta, Napoli e Tottenham, insomma.

Quando Gasperini è arrivato a Roma, in tanti pensavano che Gollini avrebbe fatto le valigie, viste le vecchie ruggini. Dopo il successo col Cagliari, però, il tecnico di Grugliasco lo ha elogiato pubblicamente: «Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità, era diventato anche il terzo portiere della Nazionale. Diciamo che era più esuberante e aveva meno voglia di migliorarsi, ma quando sono arrivato a Roma abbiamo messo a posto dei puntini». Del resto non può essere un caso che Gollini sia stato il portiere più utilizzato dall’allenatore in carriera: quella contro l’Udinese sarà la 120esima presenza sotto la Gasp. “Gollorius” farà di tutto per festeggiare il traguardo nel migliore dei modi. Poi cederà il posto a Svilar, ma nel frattempo intende lasciare il segno dando il suo contributo alla causa giallorossa.

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