Per Aspera ad Astra contro l'Interstellar
Giochiamo contro i più forti, contro quelli con cui abbiamo giocato di più, contro uno-due-tre tabu... Giochiamola
(GETTY IMAGES)
Secondo la fisica quantistica c’è solo il presente: è qui e ora che ogni cosa sempre accade e che modifica, non solo il futuro, ma anche il passato. Gasperini credo sia un fisico quantistico, un allenatore che crea universi paralleli dove la Roma torna a giocare nello spazio, per Aspera ad Astra, e che stanotte gioca contro l’Interstellar.A Gasperini interessa solo la Roma, il lavoro, stasera. Gli hanno chiesto dello Scudetto e ha risposto che non è la domanda da fare adesso (magari tra una ventina di partite, giusto per rispondere, speriamo, la stessa cosa); ieri in conferenza su Lulli ha dato la stessa risposta: «conta il presente», del ragazzo e della Roma. C’è solo il presente e c’è solo l’AS Roma: la sintesi è oggi pomeriggio.
Giochiamo contro la squadra più forte del campionato, quella con cui abbiamo giocato di più dal 1927 e contro quella che non battiamo in casa dal 2 ottobre 2016. Altro che presente, un altro mondo, un’era geologica fa. Per Superman Gasperini l’Inter è davvero la criptonite, ha perso le ultime dieci partite giocate contro gli altri nerazzurri (Milano non Bergamo). Non è cosa. Non può succedere in un mondo normale. Evidentemente anche questo è uno dei mondi (im)possibili, visto che pure con Massa la Roma non vince da dieci partite. Viaggiamo via dalle statistiche in un altro mondo che invece è possibile: perché oggi, 19 settembre ore 18, stadio Olimpico (pieno) di Roma la Roma può giocare alla pari contro la squadra che si sta prendendo l’Italia in questi anni (abitudine nata solo da dopo Calciopoli). Lo hanno detto e scritto tutti: non decide niente questa partita, ci può fare tanto felici ma se invece non dovesse andar bene, non ci deve fare troppo tristi. La Roma è lì, nell’orbita che ci interessa percorrere. Una squadra forte, un allenatore gigante, un legame persino più grande fra gruppo e tecnico, che dimostra insieme la bontà del lavoro, sia dei calciatori sia della loro guida in panchina. La gente - l’ambiente? - ‘sta cosa l’apprezza particolarmente, ha contribuito a crearla: accettando Gasperini, riconoscendogli quelle capacità che soprattutto servono in questa città (lavoro, poi lavoro e infine lavoro). Bella la non reazione allo scatto rubato con Moggi che esce proprio adesso, da Torino, l’accoglienza a de Roon che ha fatto impazzire tutta Bergamo, uno stadio che si accende insieme alla curva. Contro oggi abbiamo una rivale storica, profonda, che rappresenta la Milano più lontana possibile da noi, quella da bere e dei bauscia. La squadra contro cui facemmo un’invasione , vincemmo coi ragazzini sbagliando due rigori con Cerezo, battendola sotto la neve dopo che ci avevano fatto dei torti al sole. Roma-Inter: vincere cambierebbe non so cosa. Secondo la fisica quantistica esiste solo il presente, secondo noi c’è solo l’AS Roma.
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