AS Roma

Quando il talento azzera i centimetri: ora tocca a Mora

Da Messi e maradona fino a Modric e Aguero. La storia si scrive in campo, non con l’altezza e la sola forza fisica

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Iacopo Mirabella
21 Agosto 2026 - 08:00

Il calcio moderno continua a percorrere una strada sempre più definita: quella della prestanza fisica e dei dati biometrici. Esiste il mito della fisica dove muscoli, falcata e centimetri da usare nei duelli aerei sono i requisiti fondamentali. Oggi molte volte si parte prevenuti su alcuni calciatori che non rispettano certi “standard fisici”, come altezza, velocità e forza fisica. Ma il calcio ci ha sempre insegnato che la storia si scrive sull’erba, con le prestazioni, con il talento e con i trofei e tanti campioni del passato hanno trasformato la loro statura in un punto di forza, con il talento che dominava ogni singola giocata, ogni singolo passaggio, ogni singolo tiro, ogni singolo gol.

Poco importava l’altezza o la larghezza delle spalle, l’importante era illuminare gli occhi dei tifosi con il pallone tra i piedi a suon di giocate di alta classe. Oggi si guarda meno il talento e più l’imponenza fisica come requisito fondamentale per raggiungere determinati traguardi. Purtroppo di questo ne risentono anche i settori giovanili che rischiano di privilegiare la struttura fisica e atletica a discapito del talento e della visione di gioco. Una rotta da invertire il prima possibile per non sprecare fino all’ultimo briciolo di talento rimasto nei bambini che sognano con il pallone tra i piedi.

Palla ai campioni

Partire da Diego Armando Maradona e Lionel Messi sarebbe troppo semplice, ma sono molti i calciatori che sono diventati migliori al mondo solo grazie al talento e non alla forza fisica. 

Partiamo con un Campione del Mondo: Bruno Conti, 1.69 cm di pura classe, eleganza, rapidità e tecnica, insomma una bellezza per gli occhi. Così come Luka Modric, Pallone d’Oro nel 2018. Il croato è alto poco più del metro e 70 ma grazie alla sua visione di gioco e alla sua intelligenza tattica, oltre a piedi da fuoriclasse, ha toccato il cielo diventando in quell’anno il calciatore più forte del mondo.

In Serie A ne sono passati tanti, da Miccoli a Di Natale passando per Insigne e Mertens fino al Papu Gomez. Quante volte avete sentito che un centravanti deve essere alto? Ecco Sergio Aguero, un attaccante da più di 400 gol in carriera, era alto 1.73 cm. Il calcio non è forza fisica, ma tecnica, classe e talento e sono questi i requisiti che ti permettono di toccare il cielo.

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