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VIDEO - Dybala: "A Budapest diversi episodi strani. Io alla Roma grazie a Mourinho"

L'argentino si racconta in un video dello youtuber Daavo: "Mi ha fatto male perdere la finale di Europa League, quel tocco di mano poteva cambiare tutto"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
08 Luglio 2026 - 11:11

Sul canale YouTube di Daavo Xeneize, Paulo Dybala ha raccontato la sua esperienza alla Roma e ha commentato le prestazioni di Messi ed El Aynaoui al Mondiale. Ecco le parole dell'attaccante argentino.

La finale di Europa League è una ferita ancora aperta?

"Mi ha fatto molto male perdere quella finale. Ci sono stati diversi episodi strani, l’arbitro è stato molto permissivo con alcuni giocatori del Siviglia, non ha dato dei cartellini... Secondo me quella mano era rigore e avrebbe cambiato il finale della partita".

Parliamo di Mourinho. Che rapporto hai avuto con lui?

"Mourinho è un genio. Al di là di quello che ha fatto nel calcio, con noi ha sempre parlato con rispetto, ci ha protetto e ci voleva bene. Alla Roma la gente si è innamorata di lui per quello che ha dato: un titolo dopo tanti anni e una finale di Europa League che, secondo me, meritavamo".

Il tuo arrivo alla Roma fu anche merito suo?

"Sì, molto. Mi chiamava spesso, voleva che andassi lì".

Che cosa ricordi della tua presentazione alla Roma?

"Non sapevo nulla, era una sorpresa. Pensavo di andare a fare una conferenza di benvenuto. Quando stavamo arrivando vedevo tantissima gente e non capivo. Poi, una volta dentro, mi hanno spiegato tutto. Da lì vedevo la quantità di persone e non riuscivo a crederci, anche perché venivo dalla Juventus, un club molto odiato in Italia".

Quanta gente c’era?

"Tra le 10.000 e le 15.000 persone. Era tutto pieno, incredibile".

Sulla finale del Mondiale: il tuo rigore era pesantissimo, come hai vissuto quel momento?

"Dal momento in cui sono uscito dalla fila dei giocatori argentini, sapevo che avrei tirato in mezzo. Sapevo anche che il portiere si sarebbe buttato".

Eri nervoso?

"Stai andando a tirare un rigore in una finale del Mondiale, quindi ovviamente è un momento enorme. Però non pensavo al fatto che avrei potuto sbagliare o che il Paese mi avrebbe criticato. In quel momento ero concentrato solo su quello che dovevo fare".

Sulle prestazioni di Messi al Mondiale?

"Per tutto quello che sta dimostrando, è il migliore".

Di sempre?

"Sono epoche diverse, è difficile dirlo. Ma credo di sì".

Su El Aynaoui?

"Sta facendo un bel Mondiale, lo seguo attentamente. Si tratta di un bravo ragazzo, oltre che di un giocatore forte nella Roma. Sono felice per lui".

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