AS Roma

La Roma celebra il 17 giugno con Capello. Totti: «Da 25 anni e per sempre»

E Carlo Zampa ci spera: «Io uno l’ho raccontato ma vorrei viverne un altro, magari con Gasp»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
18 Giugno 2026 - 07:30

Diciassettegiugno. Così, da leggere tutto d’un fiato. Più che di una data, si tratta di un simulacro. Ogni romanista ricorda qualsiasi istante di quel giorno magico. E a un quarto di secolo di distanza tutti desiderano soltanto che sia rinverdito. Ma a prescindere da quello che sarà, i miti non ingialliscono. Mai. E così Francesco Totti, simbolo di quella squadra fantastica (come di quelle precedenti e successive),  non può esimersi dal tracciare la sua linea della memoria in un anniversario tanto sintomatico. Lo fa su Instagram l’Eterno Dieci, ripercorrendo in una breve carrellata di immagini emozioni indescrivibili (ma si spera ripetibili a breve): lo stadio trasformato in una bolgia; la città imbandierata; i tifosi in delirio; i titoli roboanti sui giornali; gli abbracci sfrenati dei compagni. E Francesco emblema onnipresente. Con una sola, semplicissima ma efficace frase, a racchiudere tutto: «17 giugno 2001: da 25 anni e per sempre».

Dal simbolo al condottiero il passo è breve. Fabio Capello non è stato soltanto la guida tecnica di quel gruppo straordinario, ma anche l’uomo che ha impresso il necessario cambio di mentalità. Interpellato dai canali ufficiali del Club, l’allenatore friulano ha passato in rassegna l’intera rosa a disposizione nell’Anno di Grazia 2000-2001, dispensando pillole su ognuno dei suoi giocatori «se ne alleni uno così sei fortunato». 
E per concludere “The Voice”, anche Carlo Zampa intervenuto a Radio Romanista, ha rivissuto questa data con la voce rotta dall’emozione: «è stato un onore raccontare quello scudetto. Ma adesso vi dico la verità mi piacerebbe riviverne uno, 25 anni di assenza sono troppi. E la speranza è quella di viverlo con Gasperini, quello che sta costruendo qui è qualcosa di grande».

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