AS Roma

Tanto rumore per nulla: Joya in arrivo, Dybala vicino al rinnovo

Il 21 parla dall’Argentina e scoppia il caso. Ma la firma sul prolungamento è dietro l’angolo

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
14 Giugno 2026 - 06:00

Come un rumore sordo nella notte, un sasso nello stagno di una Trigoria silente e deserta, impegnata per lo più nell’organizzazione della Roma che sarà. Hanno fatto senza dubbio un gran rumore le parole di Paulo Dybala, rilasciate in Argentina a Espn,  in grado di sollevare i classici cerchi di apprensione tra i tifosi giallorossi. Ma è bastato che l’onda si allargasse un minimo per perdere forza e veemenza. Questo perché dietro l’effetto sonoro del gesto e ottico dell’incertezza sul suo futuro, si cela tutta la solidità di una trattativa per il suo rinnovo arrivata alle battute finali. L’increspatura è così svanita presto, perché la Joya e la Roma non sono mai stati più vicini.

Schermaglie dialettiche

Non c’è troppo da condannare chi, in maniera del tutto legittima, si era lasciato travolgere da un’ondata di pessimismo una volta lette le dichiarazioni dell’argentino: «Sono un giocatore della Roma fino alla fine del mese e perciò, per rispetto del club, non parlerò del futuro. Ma non ho ancora deciso cosa farò, non posso dire qualcosa che non so. Tutto è possibile, nel calcio non si sa mai. Nella mia carriera ho vissuto molte situazioni in cui le cose sono andate diversamente da come sembrava, è così, il calcio sorprende sempre. Se il Boca è un’opzione? Vediamo che succede. Tutti i club sono un’opzione, anche l’Instituto, così non si offende nessuno». Parole da maneggiare con cura, perché si presterebbero a facili strumentalizzazoni senza voler lasciare, invece, al ragazzo l’occasione per mandare alla famiglia Friedkin un segnale di insofferenza o di impazienza. Perché Dybala la sua scelta l’ha fatta e comunicata a Gasperini, rafforzata, dopo Verona, dalla possibilità di tornare protagonista anche sotto le luci della Champions League

E il tecnico giallorosso, come aveva già avuto modo di sottolineare nel post partita di Parma-Roma, alla permanenza della Joya ci ha sempre creduto. Non solo, non si è limitato a recitare il ruolo di spettatore interessato: ha agito in totale autonomia e recapitato il dossier Dybala direttamente sulla scrivania di Ryan Friedkin. Ogni tipo di interlocuzione tra le parti è stata sull’asse Friedkin-Novel. E la trattativa è arrivata ora sul rettilineo finale.

La struttura del rinnovo

La Roma ha messo sul piatto due proposte di rinnovo, simili tra loro ma con sostanziali differenze: una con una base più ricca ma con meno bonus, l’altra con una base più bassa ma potenzialmente più soldi in base a presenze e score (gol/assist). Paulo ha accettato, sostanzialmente, entrambi gli scenari (un anno con opzione per il secondo all’incirca sui 3 milioni) ma aspetta feedback dalla famiglia Friedkin dopo l’ultima controproposta inviata. E a volte, si sa, l’attesa gioca brutti scherzi. 

La voglia di definire il suo futuro è tanta, il sì è stato già pronunciato: adesso si attende soltanto il lieto fine.

Pellegrini e Celik verso il sì

Dybala verso la firma, Pellegrini e Celik? Anche. L’inizio della prossima settimana vedrà gli agenti del numero 7 giallorosso a colloquio col club per andare a definire gli aspetti del prolungamento contrattuale, a cifre molto più contenute delle attuali. 

Per quanto riguarda il turco, il sì potrebbe arrivare già dagli States, dov’è con la sua Turchia. Chi ha tempo, non aspetti tempo. Dybala lo sa bene.

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