E D’Amico slitta ancora. Soulé e Koné i sacrificabili
La Roma studia le cessioni. Svilar vuole restare, Pisilli intoccabile
(GETTY IMAGES)
E il tempo, come la sabbia nella clessidra, scorre a grande velocità. La Roma ha bisogno di premere sul pedale dell’acceleratore per raggiungere gli obiettivi prefissati, con il 30 giugno come data di scadenza impostata. Ancora 19 giorni a disposizione, un lasso di tempo certamente ampio, ma serve una programmazione chiara e decisa sui prossimi passi da compiere per evitare di inciampare negli ostacoli presenti nel percorso.
Ormai siamo tutti certi che sarà Tony D’Amico il prossimo ds che varcherà i cancelli di Trigoria per iniziare il suo percorso in giallorosso, ma la sua ufficialità continua a ritardare, anche se la presentazione è attesa a breve. La figura di D’Amico sarà fondamentale per le operazioni di mercato utili a rispettare l’accordo con l’Uefa.
Passo dopo passo
In attesa del nuovo ds, i Friedkin si stanno muovendo in prima linea, soprattutto nei continui colloqui con l’Uefa. Entro il 30 giugno la Roma deve riuscire a far registrare circa 50 milioni di plusvalenze, cifra dalla quale bisogna escludere il piccolo tesoretto raccolto dalle cessioni dei giocatori in prestito e dai diritti tv.
Sulla scacchiera ci sono varie pedine in ballo: alcune sono state dichiarate incedibili, mentre altre potrebbero essere sacrificate. Per raggiungere questa cifra (50 milioni) la Roma è costretta ad effettuare qualche cessione importante. Mile Svilar (anche dopo l’interesse del Tottenham) vuole rimanere alla Roma a tutti i costi ed è pronto a declinare qualsiasi offerta. La società sposa a pieno il pensiero dell’estremo difensore e per questo, a meno di un’offerta che farebbe vacillare qualsiasi club, Mile è fuori dalla lista delle possibili cessioni.
Stesso discorso per Niccolò Pisilli ed Evan Ndicka, considerati indispensabili sotto il punto di vista tecnico (ma anche economico per il centrocampista) di questa Roma. Chi invece rischia di lasciare la Capitale nelle prossime settimane sono Matias Soulé e Manu Koné. Per l’argentino la Roma chiede una cifra attorno ai 40 milioni di euro, un tesoretto che gli permetterebbe di registrare circa 25 milioni di euro come plusvalenza (il peso a bilancio è di circa 15 milioni). Mati piace ad alcuni club europei, ma a Trigoria attendono di ricevere un’offerta ufficiale.
Anche Koné, nonostante la sua volontà di voler giocare la Champions con la Roma, è sulla lista dei possibili partenti. Il suo peso a bilancio è di 11 milioni e i giallorossi punteranno a una cessione per almeno 50 milioni.
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