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Giallorossi Mondiali: da Cafu a Dybala, tanti campioni alla Roma dal 2000

Sono cinque, dopo il ko di Wesley, i romanisti convocati dalle squadre del torneo. Nel nuovo millennio, ben 12 iridati sono passati per la Capitale

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
11 Giugno 2026 - 07:30

I Mondiali sono alle porte. L'Italia non c'è, la Roma sì, come può: cinque in totale i giallorossi convocati, chi protagonista, chi relegato a seconda scelta. Da Ndicka con la Costa d'Avorio a "Bobby" Malen con l'Olanda, passando per Celik, El Aynaoui e Koné. Non ci sarà Wesley, sfortunatamente, a causa della lesione rimediata con l'Egitto. Un'assenza che si farà sentire nel Brasile e che Gasp spera di dover allontanare presto dai pensieri. Mentre nella testa del Ct della Seleçao, Ancelotti, c'è un sogno fisso: quella coppa tinta di verdeoro. Proprio come nel 2002, anno della prima edizione del nuovo millennio. Tra i giocatori sul tetto del mondo, in quel momento, c'è pure un romanista, uno dei tanti a partire dal 2000.

Dal Brasile all'Argentina... col giro lungo

30 giugno, ore 20, Giappone. Il Brasile affronta la Germania, sulla fascia c'è quel Cafu che già un anno prima aveva vissuto intensamente lo Scudetto della Roma. Gioca, vince ed esulta. Segue Aldair e Candela, campioni rispettivamente nel 1994 e nel 1998, in giallorosso nei primi anni del nuovo secolo. Sono i primi dei tanti nomi prestigiosi della lista e vanno attesi solo quattro anni per iscriverne di nuovi, stavolta azzurri. Francesco Totti, Daniele De Rossi e Simone Perrotta: il primo disputa un gran torneo, segnando un rigore fondamentale con l'Australia e servendo ben 4 assist; un giovane DDR timbra su penalty in finale con la Francia; il terzo gioca sempre e lo fa spendendosi parecchio. Nel 2010, nella Capitale arriverà anche Luca Toni, vincitore di quell'edizione. 

Otto anni più tardi è tempo dell'ottavo nome. La Francia vince il Mondiale: 4-2 alla Croazia, scende in campo anche Steven Nzonzi, che poco meno di un mese più tardi passa dal Siviglia alla Roma. Un'esperienza non indimenticabile, quella nella Capitale. E lo stesso vale per Pedro: 10 anni dopo il titolo con la Spagna, l'arrivo in giallorosso e una sola stagione prima di passare in biancoceleste. Diversa la situazione di Dybala, arrivato in città tra le urla dei tifosi e i 10mila al Colosseo Quadrato. Passa una manciata di mesi e uno dei suoi rigori iscrive l'Argentina all'albo d'oro, insieme a Leandro Paredes, di ritorno nella Capitale nell'estate del 2023. L'ultimo ad arrivare, in ordine di tempo, è Mats Hummels, trionfante nel 2014. Sono 12, nei Duemila. Calcolando tutta la storia della Roma, la conta arriva a 29: la speranza è quella di vedere presto qualcun altro lassù, il 30º.

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