F1, Norris torna alla vittoria in Ungheria
Il campione del mondo in carica conquista a Budapest il suo primo successo stagionale con una prestazione incredibile e una McLaren super. Antonelli 3°, disastro per la Ferrari con Leclerc 4° e Hamilton 5°
(GETTY IMAGES)
Nel Gran Premio d’Ungheria abbiamo visto un Lando Norris a dir poco super. Se lo scorso anno aveva vinto il titolo in maniera decisamente non irresistibile nonostante una McLaren dominante rispetto alla concorrenza, a Budapest la sua è stata una prestazione da campione del mondo in carica quale è, tenendosi dietro egregiamente Max Verstappen (Red Bull) e Andrea Kimi Antonelli (Mercedes). Tutto questo umiliando una Ferrari che nell’Hungaroring era chiamata a un gran risultato, potenzialmente addirittura una vittoria.
Con Charles Leclerc solo 4° e Lewis Hamilton 5° dopo una penalità di 5 secondi per non aver rispettato i limiti di velocità in corsia box nella sua ultima sosta la Rossa ha perso un’occasione irripetibile d’incassare punti pesanti su Antonelli e la Mercedes. I quali invece tornano a casa con l’italiano che mantiene salda la sua leadership nel mondiale, ora a +50 su Hamilton (219-169) e a +59 sul compagno di squadra George Russell (219-160), che afflitto da problemi continui alla sua Mercedes – ormai una costante per l’inglese – ha chiuso 7° in Ungheria.
Un grandissimo bagno d’umiltà questa gara per la Ferrari, che non ha saputo sfruttare il potenziale visto nelle prove libere con errori del muretto sin dal sabato – che sono pure costati 3 posizioni di penalità in griglia a Sir Lewis per impeding durante le qualifiche su Oscar Piastri (McLaren) – e chiamate sbagliate ai box la domenica. Qualcosa che semplicemente non ti puoi permettere se sei in lotta per il titolo e con un ritardo tecnico non così abissale rispetto alla Mercedes.
Adesso inizia la pausa estiva per il campionato di Formula 1, nella quale tutti potranno ricaricare le batterie e ricominciare da zero tra un mese nel GP d’Olanda, in programma domenica 23 agosto sul circuito di Zandvoort.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE