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Ora sprint per Castro, Nusa in piedi

L’argentino del Bologna più vicino. Operazione da almeno 30 milioni: il ds D’Amico stringe

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
26 Luglio 2026 - 06:00

Sabato e domenica sprint. La Roma corre per Santiago Castro. Diventato nelle ultime ore, come anticipato dal Romanista, il nome per l’attacco, visti i problemi che sono insorti per arrivare a Tresoldi (nei giorni scorsi modello nella campagna pubblicitaria per la nuova divisa del Bruges). L’argentino del Bologna  è considerato un investimento anche più duttile: può fare tranquillamente la punta centrale e l’esterno (o meglio, il trequartista gasperiniano). La società giallorossa vorrebbe chiudere presto e sta accelerando, per consegnare un volto nuovo al tecnico in vista del ritiro in Galles. Il Bologna non considera  il classe 2004 un incedibile e nonostante la prima sparata sopra i 40 milioni, da Trigoria sono riusciti a convincere i rossoblù a scendere alle cifre stanziate per l’italo-tedesco, 30 milioni più bonus che sono allo studio: 5 milioni o, come vorrebbe la Roma, il prestito (da definire la formula) di Dovbyk.

Castro ora guadagna poco più di un milione, nella Capitale arriverebbe almeno al doppio. 
Si continua a lavorare per sferrare i primi colpi dopo le delusioni del primo mese, quasi intero, di mercato. Per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ha la Roma servono calma e sangue freddo, anche se il tempo inizia a stringere e la piazza e lo stesso Gasperini spingono. Il paradosso è che a fronte di un budget di mercato impreziosito dalla qualificazione alla prossima Champions non si sia ancora smosso nulla nella casella ufficialità. 

Nusa e i suoi fratelli

Archiviati i casi Greenwood e Summerville, il tecnico spinge soprattutto per il reparto offensivo, rimasto orfano all’inizio della fiera di troppi elementi: in rigoroso ordine alfabetivo Bailey, Baldanzi, El Shaarawy, Fergusono, Venturino e Zaragoza. E tecnicamente, per ora, Pellegrini. In più è conclamato che Dovbyk sia in uscita (vedremo se con sviluppi nell’operazione Castro). Per questo il direttore sportivo D’Amico è alle prese con trattative altisonanti intanto per sistemare la “maledizione” dell’ala sinistra, il trequartista di piede destro che gioca a sinistra. Nusa è il nome, pista sempre tenuta viva anche durante la telenovela Summerville, ma vista l’importanza del talento operazione complessa. Più di un contatto diretto con giocatore e Lipsia (bottega ricercatissima: Diomande in quota Real potrebbe un po’ complicare) non ha ancora sbloccato la situazione definitivamente.

Tanti i nomi che si accostano - senza riscontri - alla Roma, spesso improbabili se non altro per range e regole (della società giallorossa) di ingaggio, come Rushford e Leao. Da sistemare anche i quinti: al momento ce ne sono solo due, entrambi di piede destro, Wesley e Rensch, più l’incognita Angeliño, sul quale tuttavia non sono così chiari i programmi, anche se l’impressione è che non rientri così appieno nei piani. Così come Salah-Eddine, intorno al quale però non si muove mercato. In entrata si è raffreddata la pista Diego Moreira, inizialmente riscaldata dall’asse anche con Garnacho del Chelsea, ma lo Strasburgo continua a chiedere più di 50 milioni. 
In uscita sempre tutto fermo: Koné e Soulé sono i “sacrificabili” ma per ora dalle parti di Trigoria non arriva nulla di concreto. Se dovessero partire servirà rimpiazzarli numericamente e qualitativamente, dunque il tempo stringe anche da questo lato.

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