Wesley è già ripartito, da ieri è a Roma: a breve nuovi esami, pronto per il ritiro
L'esterno brasiliano ha dovuto rinunciare ai Mondiali per una lesione all’adduttore della coscia sinistra
(GETTY IMAGES)
La delusione è ancora fresca, rimarrà viva ancora per molto tempo ma per Wesley è già tempo di guardare avanti. Lo ha detto lui stesso sui social, non è affatto tipo che si arrende.
Per questo, dopo lo stop accusato nell’amichevole di Cleveland contro l’Egitto che gli è costato la dolorosa esclusione dalla selezione brasiliana per i Mondiali, Wesley è atterrato ieri mattina a Roma. La diagnosi emersa dal ritiro della Seleção ha parlato chiaro: lesione all’adduttore della coscia sinistra. Un verdetto amaro, che ha spezzato il sogno Mundial del terzino.
Nelle prossime ore il brasiliano verrà sottoposto a nuovi esami approfonditi da parte del dipartimento medico giallorosso. Lo staff sanitario della Roma, rimasto in costante contatto con i colleghi brasiliani nelle ultime giornate, stilerà poi un protocollo di recupero personalizzato per i prossimi giorni. Il programma riabilitativo sarà strutturato in due fasi: Wesley inizierà le prime cure nella Capitale, per poi proseguire le terapie anche durante il periodo di vacanza, così da non perdere giorni preziosi e non sovraccaricare troppo la muscolatura.
Nessuna fretta, ma idee chiarissime sulla tabella di marcia. L’obiettivo del club è uno solo: consegnare il brasiliano pienamente recuperato a Gian Piero Gasperini in tempo per il raduno estivo. La data è quella del 13 luglio, quando la Roma tornerà al lavoro in quel di Trigoria. La lesione dovrebbe comportare un recupero di circa 30-40 giorni, le tempistiche quindi possono assolutamente combaciare. La delusione Mundial sarà piano piano smaltita, un po’ di meritato riposo e tempo da passare in famiglia aiuterà. Prima di tornare ad accendere i motori.
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